Gazzetta di Modena

il protagonista 

Remo Girone: ho studiato il Drake e tutte le sue interviste

S.L.

Il collezionista di auto stoiriche Matteo Panini sul trailer: la pellicola pare fatta soprattutto per il mercato americano con molti effetti speciali

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Remo Girone ha raccontato a Silvia Bizio di Repubblica che per interpretare il grande costruttore modenese ne ha studiato per lungo tempo la biografia: “Ho visto tutto il materiale d’archivio possibile e le sue interviste come quella molto nota che gli fece a Maranello Enzo Biagi”.

Girone ha accettato questo ruolo non semplice: “Nel film vediamo Ferrari in scene nelle quali viene evidenziato il suo acume, la sua intelligenza e la passione per le corse, nonché l’affetto genuino per piloti e tecnici. All’inizio del film Ferrari sembra sul punto di capitolare perché la Ford voleva controllare tutto e questo al Drake non andava per nulla bene. Lui voleva vincere a tutti i costi”.

Sulla scena Girone ha praticamente assunto le sembianze di Ferrari, almeno da quel che è possibile vedere nel trailer.

“Vedremo come sarà il film non appena sarà nelle sale - riflette Matteo Panini, collezionista di storiche auto con la sua famiglia - ma per quanto riguarda i trailer, pare ci sia molto Ford. Infatti il film è interamente americano e forse è fatto soprattutto per quella parte del mondo. Certo che in scena Ferrari pare davvero uguale fisicamente. Poi mi pare ci siano molti effetti speciali e tanto 3D”.

Il regista e produttore James Mangold, che sta ultimando le riprese, spiega che “saranno le automobili, prestate da importanti collezionisti di tutto il mondo, a essere le vere protagoniste sul tappeto rosse della première. Ne abbiamo una trentina, per un valore di oltre 100 milioni di dollari, tra cui la replica della mitica Ford GT 40 guidata da Bale e conservata nel Boulder Museum del Colorado”.

Il protagonista Bale ha spiegato che “questo è un film sulle corse automobilistiche, ma è pure una bella storia dimenticata sulla competizione che genera sempre innovazione. Ferrari era considerato il Dio del settore auto e Ford II non voleva essere da meno, anche perché la Rossa era considerata un’auto sexy”.

S.L.

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