Omaggio a Balestrini con le opere di Mazzoli
ROMA. Fanno parte della collezione Emilio Mazzoli le 11 opere esposte, fino al 2 settembre, a Visionarea Art Space presso l’Auditorium Conciliazione, per rendere omaggio a Nanni Balestrini morto a Roma, il 20 maggio scorso, a 84 anni. Il protagonista del Gruppo ’63, movimento della neoavanguardia italiana, soprattutto letterario ma anche artistico, ha avuto anche legami con Modena. Balestrini è stato un grande amico di Mazzoli che lo ha chiamato a ideare e organizzare nel 2001, con Bonito Oliva, il Premio Delfini che passato poi, nella mani della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, ha cessato di esistere. Del poeta, scrittore e saggista si ricorda la lezione magistrale al Teatro Fabbri di Vignola, cinque anni fa, in occasione della decima edizione di Poesia Festival. E a Vignola, al centro della Biblioteca Selmi, progettata dall’architetto Marco Fontana, Balestrini è autore dell’opera “incipit”, una colonna che riporta i primi versi di 100 poesie scritte dalle origini (Dante) della lingua italiana al 2006. Una sorta di “missile verbale”, come lo chiamava lo stesso scrittore-artista. La mostra romana “Vogliamo tutto” (a cura di Luigi De Ambrogi, in collaborazione con la galleria Mazzoli), dal titolo di uno dei suoi romanzi più noti, evidenzia le operazioni creative (collage, tele e tavole) dell’intellettuale che abbracciano anche arte e musica, in una contaminazione fra scrittura e pittura, parole e immagini. —
M.F.
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