Oggi al Filatoio e dintorni narrazioni e performance da Barbablù ai grandi Miti
Modena. Prosegue fino a domani la sesta edizione del Festival della Fiaba dedicata alla “Follia”. E il programma degli appuntamenti è intenso. Al Filatoio, in via de' Bonomini 61/63, dove è anche possibile pranzare o cenare, oggi dalle 10.30 si comincia con il workshop di ceramica istintiva a cura di Laura Turrini ed Elisa Catta (durata 2 ore, replica alle 16, presso Studio Loom, in via Ferrari 94, prenotazione obbligatoria al 3287814093).
Alle 18 Ivonne Donegani, coordinatrice dell'area dipartimentale del Centro di Salute Mentale di Bologna e responsabile del progetto Arte e Salute Mentale - si occupa di percorsi di de-istituzionalizzazione, promozione della salute e inclusione sociale con le associazioni di familiari e utenti e terrà una conferenza dal titolo “Ho sognato che vivevo: un teatro per la salute e la cultura”.
Da non perdere lo spettacolo “Il Sapere perduto: un viaggio tra caduta, compimento e metamorfosi” un percorso itinerante, ideato e diretto da Nicoletta Giberti, direttrice artistica del Festival della Fiaba, dedicato ai disegni di Gea Zoda, figlia dell'artista e incisora Andreina Bertelli e del pittore Italo Zoda. Un viaggio a suon di gong tra mani lievi che come i folli ci raccontano del vero che è in fondo ai nostri occhi (dalle 21.30 in diverse repliche presso StArt 60, in via Ferrari 51/A. Sempre alle 21.30 è in programma anche la presentazione del libro “Disturbi di luminosità”, di Ilaria Palomba, che racconta i tentativi di rinascita di una ragazza segnata da abusi e disturbi borderline. E poi performance, come “Sotto Chiave: trama e ordito di un segreto”, a cura della narratrice Anna Tondelli e della costumista d'epoca Mariana Polisena, dedicata a Barbablù. Il tema del femminicidio e dell'uxoricidio ha tracce e motivi lontani; lo si trova nell'epica, nelle ballate medievali e nel patrimonio fiabesco con grande ricchezza di varianti (21.30 presso Andrea Capucci Atelier, via Munari 1/A).
Le fiabe della tradizione sono quest'anno le protagoniste assolute del Festival. Oggi sarà la volta di Comare Morte, (15.30 al Filatoio e 22.30 da Veronesi Italia), Cenerentola (17.30 Brunetti Tube Amplification), Il Gigante che non aveva il cuore nel petto (18.30 presso Andrea Capucci Atelier) e, ancora, Cappuccetto Rosso, per 12 spettatori alla volta, narrata alla camera 22 dell'Hotel La Pace (21, 22 e 23). Poi, per chiudere, alle 23, Le 3 foglie della Serpe (Brunetti Tube Amplification). Non mancheranno poi i Miti narrati in voce semplice dal gruppo di anziani diretto da Michele Collina: mito di Fetonte alle 16.30, Ecuba alle 20.30 e Cadmo alle 21 da Brunetti Tube Amplification).
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