Gazzetta di Modena

un nuovo centro ad ago  

Una “fabbrica digitale” metterà in rete tutti i tesori dell’Estense

Stefano Luppi
Una “fabbrica digitale” metterà in rete tutti i tesori dell’Estense

Presentata ieri. Si comincia dal patrimonio della biblioteca Donazione di un milione di euro da un’anziana modenese

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. «Il restauro del Sant’Agostino? Intanto pensiamo a riempirlo - spiega il presidente di Fondazione di Modena Paolo Cavicchioli - com’è ora il caso con “DHMoRe - Digital Humanities” che punta a divenire un centro di riferimento nazionale e internazionale».

Giornata importante, ieri, presso l’ex ospedale settecentesco in attesa da molti anni di un restauro. Presso la struttura “Ago - fabbriche culturali” è nato un centro interdipartimentale dell’Università al quale collaborano anche Comune, Diocesi, Gallerie Estensi con a capo la docente Elena Fumagalli del Dipartimento di studi linguistici e universitari di Modena. Al nuovo centro lavorano sei ricercatori universitari e, per ora, sono operativi intorno al progetto Extense che già da tempo prevede la digitalizzazione del fondo muratoriano, spartiti musicali e cartine geografiche. Questa ultima iniziativa, “capitanata” da Franco Cosimo Panini editore ha il costo di 1,2 milioni di euro, ma ieri è stata anche annunciata una importante donazione da un milione di euro. «Mia zia Iride Cenzina Zanasi Mion - spiega il notaio Giorgio Cariani, già presidente di Fondazione di Vignola - è scomparsa nel 2017 a 96 anni e aveva chiesto che la somma servisse per le future generazioni. La scelta è caduta su questo centro perché Iride pensava alla cultura, all’educazione e ai bisogni della società». Ieri alcuni famigliari erano presenti pressi i nuovi uffici di DHMoRe dov’è si trova una targa a ricordo della donazione. «Iride - spiega la pronipote Carla - aveva 22 nipoti e ricordo che casa sua in centro era un vero e proprio punto di riferimento. Lei era vedova da anni e non aveva studiato perché dopo la guerra per le donne di buona famiglia non era il caso di farlo. Ma noi eravamo sempre a casa sua e lei, nonostante un handicap fisico, era sempre a disposizione di tutti». Al momento non si conoscono altre fonti di sostentamento della nuova, importante, struttura, ma a quel che sembra se ne farà carico la Fondazione: a settembre arriveranno altri progetti e, probabilmente, altri ricercatori. «Nasciamo in modo virtuoso - spiega la prof Fumagalli - a partire dal 2017 con i finanziamenti per tre ricercatori alla Biblioteca Estense poi l’anno scorso il Ministero ha definito il Dipartimento di studi linguistici una eccellenza e siamo arrivati alla firma del protocollo tra le istituzioni modenesi che ora lavorano in piena sinergia».

Il vicario della Diocesi don Giuliano Gazzetti ha ricordato l’importanza del Duomo sede Unesco («è stato visto da 700mila persone e ora abbiamo deciso di partecipare a questa iniziativa: Modena ha la vocazione di città universitaria», ha spiegato) mentre l’assessore alla cultura Andrea Bortolamasi ha ricordato la «Modena generosa e accogliente che fornisce strumenti per il futuro anche in ambito culturale. Dopo i cortili di Ago è un’altra eccellenza che apriamo in questo spazio». Chiude il rettore Angelo Andrisano: «Con questa donazione facciamo decollare il centro e nei settori di cui ci occupiamo». —

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