AstroLuca, il “ritrattista” della luna va a Montecitorio con i suoi scatti
Fornaciari, 35 anni, per passione ha cominciato, fin da ragazzo, a studiare e fotografare le stelle Il 5 luglio sarà a Roma per avere un premio per la sua attività
MARANELLO. Potremmo chiamare Luca Fornariari “astroLuca” anche se non va nello spazio, ma lo spazio, le stelle, le galassie, le fotografa da anni rendendo spettacolare il cosmo che ci circonda. «Era affascinato da Guerre Stellari ed erano anche gli anni di X-Files, come potevo non innamorarmi delle stelle? Credevo, come tutti i bambini, anche negli Ufo poi crescendo capisci molte cose. Ricordo di essermi appassionato quando compresi che con i telescopi oltre ad ammirare le stelle potevo anche fotografarle». Fornaciari, 35 anni, è un fotografo che si definisce dilettante nonché un divulgatore astronomico: il 5 luglio, nella Sala della Regina in Parlamento riceverà un premio nell’ambito della iniziativa “Sparlamento Ricerca e Sviluppo” e soprattutto esporrà 8 foto nel salone principale di Montecitorio, immagini di galassie e nebulose. «Spero che questa occasione - continua Luca - possa servire a sensibilizzare sempre più persone sui tema astronomici, sullo studio del cosmo e dei pianeti. Ci sono già migliaia di appassionati e tengo a spiegare che persone e associazioni possono crescere perché le stelle si fotografano per passione e appunto per sensibilizzare, ad esempio sull’inquinamento luminoso. Insomma noi abbiamo idee che speriamo di poter sviluppare». La vita di Luca Fornaciari cambia quando, da ragazzo, comprende che con i telescopi - oggi ne ha una serie nel suo osservatorio privato intitolato al divulgatore e astronomo Carl Sagan - si possono anche fotografare le stelle. Non solo osservarle. Da allora cresce, fino a mettere on line il primo canale Youtube dedicato alla fotografia astronomica e conoscere astronomi notissimi: «Nel corso del tempo ho conosciuto importanti astronauti come Umberto Guidoni e Paolo Nespoli e con quest’ultimo abbiamo organizzato una iniziativa nell’ambito del programma ‘Spaziale un tot!’ (spazialeuntot.ideelab.it) realizzato insieme a numerosi enti tra cui il Planetario di Modena. Si prosegue fino alla fine dell’anno con le iniziative relative ai cinquant’anni dalla prima discesa sulla Luna». Del 1969, ovviamente, Luca non ha ricordi: «Mio padre me ne parlava e vedo con favore che oggi si parla si un ritorno sulla superficie del satellite terrestre da parte della Agenzia spaziale europea e degli americano. Bene, io magari potrò fare delle ottime foto». Per ora c’è l’occasione del Parlamento. «È la prima volta che in uno spazio così prestigioso si parlerà del tema dell'astronomia. Il Premio Sparlamento Ricerca e Sviluppo nasce da un portale d’informazione parlamentare. Ci saranno aziende di settore ed esperti che discuteranno e verranno dati premi tra cui quello principale a Paolo Padovani, astronomo che lavora presso l’Eso - European Southern Observatory a Monaco di Baviera. A seguire la conferenza Neutrini da buchi neri massicci: una nuova finestra sull’Universo». —
S. L.
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