Il jazz entra al Lapidario Romano con il duo Succi-Ballestrero
Appuntamento con la musica a Porta Sant'Agostino con il Jazz Festival
MODENA. Quarto e conclusivo appuntamento, alle 11 di questa mattina, al Museo del Lapidario Romano di Porta Sant'Agostino, con il Modena Jazz Festival. Protagonisti saranno Achille Succi (clarinetto e sax) e Pietro Ballestrero (chitarra classica). L'ingresso è gratuito. Pietro Ballestrero, chitarrista torinese dallo stile molto personale, orienta la sua ricerca musicale sull'utilizzo dello strumento acustico, ed i suoi lavori si collocano a cavallo tra musica colta e musica popolare. L'inizio della sua collaborazione con Achille Succi, uno dei più interessanti musicisti jazz italiani, risale al 2005, quando il sassofonista e clarinettista modenese partecipa, come ospite, all'incisione del disco “Linnas” di Pietro Ballestrero e Francesco Saiu. Alcuni anni dopo, nel 2013, il duo compone ed esegue dal vivo la colonna sonora del film muto “Le mystere dels Roches de Kador”, su commissione del festival “Strade del cinema” di Aosta. A settembre 2016 Ballestrero e Succi si ritrovano in studio per registrare il disco “Roots”, pubblicato ad inizio del 2017 dall'etichetta Velut Luna. In questo progetto ognuno dei due strumenti può creare linee melodiche oppure riffs, ritmo e armonia, per dar vita ad un intenso dialogo che fonde scrittura, improvvisazione jazzistica e contrappunto. Una profonda ricerca timbrica permette al duo di spaziare con omogeneità da composizioni originali fino a cover dei Radiohead e Nick Cave. Il disco è stato presentato in concerto in importanti rassegne in Italia e all'Estero, tra cui Narrazioni Jazz (Torino), Logos Theatre (Lodz, Polonia), Jazzinstitut (Darmstadt, Germania). Da ricordare che l'8 luglio arrivano Bobby Watson e Andrea Pozza per un live recording allo Smallet Jjazz Club di Abateroad 66. —.
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