Gazzetta di Modena

cortili di AGO 

Due giorni con “Bolognasound” tra arti visive e note elettroniche

La scuola sperimentale del Conservatorio Martini sarà oggi e domani protagonista  con improvvisazioni collettive e le produzioni audiovisive

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MODENA. Musica elettronica e opere audiovisive sperimentali, frutto dell’attività più avanzata del Conservatorio Martini di Bologna, saranno le protagoniste, oggi e domani, ai Cortili di AGO dove, appunto, dalle 22, sarà di scena il Bolognasound, originale programmazione messa a punto dalla Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio delle Due Torri. Nel corso delle due serate sono previste improvvisazioni collettive della Banda Elettroacustica del Conservatorio e una selezione di opere audiovisive di diversi autori. Il pubblico avrà quindi la possibilità di apprezzare da un lato l’elettronica dal vivo e, dall’altro, la produzione audiovisiva sperimentale, focus principali dell’attività della pionieristica scuola bolognese.

Il Bologna Sound si è sviluppato e diffuso attraverso il fertile terreno della cultura bolognese e della sua Scuola di Musica: «Non è una corrente o un collettivo artistico - spiegano i suoi fondatori - bensì un modo comune di intendere il pensiero musicale, pur nella singolare diversità di espressioni, qualità e approcci».

Questa sera, in prima assoluta, una “Improvvisazione collettiva, Squadra, per sei improvvisatori (2019)” sull’opera di James Tenney, “In a Large Open Space”. Un sistema di improvvisazione basato sul principio di identità e relazione, e sulla percezione spaziale degli eventi sonori. Si articola in momenti diversi in cui l'aspettativa, sia dell'ascoltatore che del musicista, viene messa in crisi dalla necessità del confronto. L’opera di James Tenney (1934 - 2006) composta per dodici o più strumenti acustici in grado di tenere un suono continuo è eseguita dalla Banda Elettroacustica del Conservatorio Martini e orchestrata per dodici strumenti, quasi tutti elettronici, dislocati nello spazio dei Cortili di Ago. Il pubblico è invitato a muoversi nel flusso continuo di stratificazioni frequenziali che creano diverse percezioni spaziali e armoniche in base alle relazioni microtonali e alle posizioni dei singoli suoni nello spazio.

Domani sera, invece, in programma le audiovisioni con opere audiovisive di Njordzitrone-Appignani, Banti-Sgatti, Bruscolini, Huang-Bianchi/Rossi, Madrigali-Colombani, Pastorello-Cedee, Siboni-Longhi, Spedicato, Turini-Di Francesco.

Paesaggi diversi, tecniche diverse, relazioni suono-colore diverse, così come diversi rapporti tra astrazione e realtà: un lungo viaggio nella produzione audiovisiva della scuola bolognese che segue idee di diversità, accoglienza, contrasto e che manifesta la ricchezza culturale e le fertili collaborazioni, anche internazionali, dei giovani che ne fanno parte.

Gli eventi dei Cortili di AGO sono tutti ad ingresso gratuito e proseguiranno fino a settembre. —



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