Gazzetta di Modena

Rei e Benvegnù: avventura in duo per un progetto di canzoni contro

Nicola Calicchio
Rei e Benvegnù: avventura in duo per un progetto di canzoni contro

Uno spettacolo di “disobbedienza in musica” contro l’imperante «devastazione culturale»

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MODENA. Paolo Benvegnù e Marina Rei sono due dei più raffinati e sensibili artisti del panorama italiano. Dopo una collaborazione, in passato, che li ha portati, nel 2012, a scrivere il brano “I fiori infranti” contenuto nel disco della cantautrice romana “La conseguenza naturale dell’errore”, ora si ritrovano per un tour insieme. E questa sera, 19 luglio alle 21, approdano ai Giardini Ducali con il loro progetto condiviso “Canzoni contro la disattenzione. In Box” che è diventato un tour “confidenziale”. Il concerto live dei due artisti si svolge a ingresso libero nello spazio di corso Canalgrande per la rassegna “Giardini d’Estate”, a cura di Studio’s, inserita nell’Estate modenese organizzata dal Comune col sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio Modena e di Hera (main sponsor).

Da un incontro nato per restituire una narrazione unica e disarmante, fatta di canzoni del passato, del presente e del futuro, dal primo tour si è poi sviluppata un’avventura musicale che riparte questa volta in duo. Marina Rei e Paolo Benvegnù giocano e sperimentano sul palco. E si esibiscono in un concerto di esposizione della memoria, di disobbedienza verso la disattenzione e di gioiosa appartenenza, che si sviluppa tra brani inediti, riletture di classici della canzone italiana e momenti più significativi dei rispettivi repertori.

Ma chi sono i responsabili di questa disattenzione e contro chi protestano Benvegnù e Rei? «Contro gli ultimi 30 anni di devastazione culturale in Italia, ma questo è un argomento troppo lungo, e a parlare delle cause faremmo notte - sottolinea Benvegnù - Una forma di responsabilità sta nel fatto che i professori e i maestri di scuola vengono pagati troppo poco, e se i bambini, a quattro o cinque anni, perdono di vista il senso dell’autorevolezza, è finita». «C’è disattenzione in generale - replica Rei - Su quella sociale ha già risposto Paolo. Su quella musicale, protesto contro chi non ha attenzione verso quegli artisti che dedicano la propria vita al 100% alla musica, con grande purezza e lontano dai meccanismi mediatici. Dal punto di vista politico, i responsabili della disattenzione sono invece coloro che negano ogni possibilità a chi ha invece diritto di farsi (o rifarsi) una vita». Domani, alle 21, l’appuntamento ai Giardini Ducali è con la grande danza acrobatica: arriva infatti il gruppo “Kataklò Athletic Dance Theatre” punta di diamante a livello internazionale del genere che unisce danza moderna e acrobazie ginniche. —
 

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