Gazzetta di Modena

i 50 anni dell’allunaggio 

Cheli: «Dalla mia Zocca vedevo gli aerei in cielo Così ho deciso di volare»

Stefania Piscitello
Cheli: «Dalla mia Zocca vedevo gli aerei in cielo Così ho deciso di volare»

L’astronauta ospite d’onore delle iniziative sullo sbarco: cinema, osservazioni astronomiche e letture per bimbi

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“Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità”. Era il 20 luglio di cinquant’anni fa quando, l’uomo, superò i confini del sogno, dell’inimmaginabile. Erano le 4 e 56 in Italia quando, Neil Armstrong, mosse quel primo, piccolo passo che ha cambiato la nostra storia per sempre, e ha lasciato, per sempre, la sua impronta sulla luna. Un momento che viene ricordato ogni anno con grande emozione e, a maggior ragione, quest’anno che segna il cinquantesimo anniversario di quella missione fantastica. Zocca, terra natale di uno degli astronauti italiani, ha deciso di ricordare quel 20 luglio con una serie di iniziative nell’ambito di una rassegna dal titolo “Da Zocca alla Luna e ritorno” che ha avuto inizio ieri e che proseguirà anche nei prossimi mesi.

Ospite d’onore alla presentazione proprio Maurizio Cheli, nato a Zocca nel 1959, e che nel ’96 ha legato il suo nome a quello della missione Sts-75 Tethered Satellite a bordo dello Space Shuttle Columbia. Cheli, il giorno del primo allunaggio, aveva 10 anni e racconta che non fu quell’evento a farlo decidere di «intraprendere la carriera di astronauta». Semmai la scelta del lavoro che divenne anche scelta di vita è da far risalire proprio al paese appenninico. Fu lì infatti che prese corpo l’aspirazione ad un certo percorso che poi, tanti anni dopo lo avrebbe portato nello spazio. «Da piccolo vedevo passare, da casa mia, gli aereoplani militari sopra la mia testa, e avevo deciso che avrei volato. È partito tutto da lì. Mentre ero pilota collaudatore è uscito un concorso pubblico che ho vinto e, poco dopo, mi sono ritrovato a fare l’addestramento alla Nasa».

Già ieri, Cheli ha potuto raccontare, intervistato dal giornalista Stefano Lusuardi, la sua esperienza e le sue emozioni legate alla sua brillante carriera. I presenti, hanno poi potuto partecipare a un’escursione virtuale sul suolo lunare, proprio a fianco di Armstrong e Aldrin, oltre a esplorare sistema solare, galassie, nebulose e buchi neri all’interno di un vero e proprio planetario. Tutte le iniziative prosegue poi domani quando, alla biblioteca comunale, saranno esposte le tavole di Alice Barberini che animerà la lettura del suo libro “Il cane e la luna”.

La rassegna va avanti sabato 3 agosto, dalle 18, con la lettura di brani dal libro illustrato “Armstrong: l’avventurosa storia del primo topo sulla Luna” con laboratorio a cura di Valentina Zilibotti. La lettura e le tavole dell’albo illustrato saranno visibili presso lo Spazio Lunare al teatro Puntocom. Alla sera, poi, a partire dalle 21 nel piazzale del municipio, osservazioni astronomiche insieme all’astrofotografo Luca Fornaciari. Si prosegue il 6 agosto, un martedì, con la videoconferenza “Polvere di stelle: l’arte dell’astrofotografia”, per viaggiare nello spazio tra stelle e galassie, sempre insieme a Fornaciari. Anche in autunno, a ottobre e novembre, una rassegna cinematografica tutta dedicata alla luna, a cura di Stefano Lusuardi.

«Zocca - commenta il Sindaco Tanari - non poteva astenersi dal mettere il proprio timbro su questo evento epocale, anche perché abbiamo la fortuna di essere uno dei sette paesi in Italia che hanno dato i natali a un astronauta» .—

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