Gazzetta di Modena

le mostre 

Foto, pittura e scultura: Montese si veste d’arte

Michele Fuoco

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Grande è la venerazione che Lia Briganti ha per Roma. Lo dice chiaramente “Amor Roma”, titolo della mostra che la fotografa di Cesenatico tiene nell’ex Ghiacciaia che, con gli spazi del Castello, costituisce il Forum Artis Museum, diretto da Fabio Tedeschi. La rassegna è dedicata alle origini e alla grandezza di Roma. E nelle sue immagini troviamo il Palatino, dove l’Urbe ha origine, l’Anfiteatro Flavio e l’Arco di Costantino che rappresentano simbolicamente anche le origini della Chiesa Cattolica, la Cristianità. Alla fotografa, che è pure critica d’arte e curatrice di mostre, piace la tecnica decostruttivista, di cui si connotano le immagini del Palatino, per indicare come le vicissitudini della storia abbiano segnato i capisaldi monumentali dell’Urbe.

“La sovrapposizione di piani cromatici – spiega la Briganti - crea un effetto optical che consente allo sguardo di entrare poco a poco dentro l’immagine e di coglierne il fascino. La scelta di colori acidi vuole essere un omaggio alla Scuola Romana della Pop Art che ha contribuito a riscoprire e rendere attuale la bellezza dei regesti dell’arte greco-romana”.

L’artista è stata, lo scorso anno, tra i 14 fotografi italiani scelti per l’inserto di fotografia del catalogo d’arte contemporanea Giorgio Mondadori.

Non solo fotografia. A Montese, nel Castello, si trovano pittura di Mario Magnani e la scultura di Maria Mazzotti, con una esplorazione della figura umana. Magnani sperimenta, per le sue opere, pigmenti, smalti, pastelli a cera, oli, grafite e terre su tela, per ritratti anche materici che, in passato, assumevano il carattere di immagini di memoria, di evocazione con declinazioni astratte, mentre negli ultimi anni recano una nitidezza compositiva, di gentilezza di espressione, come in “Benedetta”, una ragazza sul sui volto pare risplendere la luce. Il pittore forlivese è anche autore di ritratti di star dello spettacolo.

In terracotta policroma sono le creature femminili della Mazzotti. Sculture di impianto classico che si connotano di colori pastello per mettere in luce la tenerezza dei gesti, dei movimenti di bambine e adolescenti. —

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