Gazzetta di Modena

tradizioni e buona cucina 

A Pavullo e Fiumalbo si trebbia come una volta

Daniele Montanari
A Pavullo e Fiumalbo si trebbia come una volta

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L'ultimo weekend di luglio porta in Appennino le prime feste della trebbiatura, intrise di tradizione e fascino antico. Quest'anno antico come non mai a Camatta (Pavullo), dove domenica l'immancabile appuntamento nel terreno di fronte all'Antica Bottega di Paolo Donini, lungo la sp 31, fa un salto ancora più indietro nel tempo. Stavolta infatti i grani antichi mietuti a mano (radunati nei covoni) verranno stesi nel terreno e battuti a forza di braccia (a partire dalle 11 circa) da un gruppo di persone con bastoni di legno (i “serch”) per far venir fuori i chicchi dalla testa della spiga, come si faceva in epoca ormai ancestrale, quando non c'era l'ausilio delle macchine. In parallelo, davanti alla bottega entreranno in azione alcuni mulini artigianali (movimentati con metodi diversi: uno addirittura attaccato a una bici) che macineranno in diretta producendo farina. Organizzano come sempre gli amici dell'Antica Bottega di Camatta.

Inizia domani invece l'11esima Festa della Trebbiatura di San Michele (Fiumalbo), organizzata in località Casa Manzi. Alle 19 via allo stand gastronomico e a seguire serata di ballo liscio con il gruppo “La Vaporiera”. La domenica vedrà alle 9 il ritrovo al campo sportivo di Pieve per la classica sfilata dei trattori fino a Casa Manzi, dove alle 11 ci sarà la messa all'aperto con la benedizione dei mezzi agricoli. Quindi pranzo e al pomeriggio dimostrazione di trebbiatura con macchine anni '50. Giochi vari per i bimbi e dalle 17 borlenghi e necci. L'intera giornata sarà allietata dall'originale gruppo “Seretto Band”. Tutto l'incasso verrà devoluto all'associazione FrignAut, che aiuta le famiglie con figli autistici. —

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