Renga: «L’ultimo album nasce da un’urgenza su cui non ho il controllo»
Il cantautore udinese parla della genesi delle canzoni di “L’altra metà” «In 35 anni di attività ho sempre cercato di raccontare il mio universo»
IL PERSONAGGIO
Stefano Luppi
«È sempre molto difficile raccontare un album. È come cercare di raccontare qualcosa che è successo nonostante te, a tua insaputa. E non è semplice descrivere quello che in maniera inconsapevole, quasi misteriosamente, ha preso forma, quel qualcosa che avevi bisogno di dire».
Francesco Renga, che lunedì sarà uno dei quattordici artisti che si esibiranno in piazza Roma a Modena, presenta così il suo ultimo album “L’altra metà”.
Un album, quello al centro del suo tour d’autunno, che contiene alcune delle canzoni che il vincitore di Sanremo 2005 proporrà al pubblico modenese. Poi, appunto, i concerti nei teatri: si partirà l’11 e il 12 ottobre dal Teatro degli Arcimboldi di Milano e si proseguirà con altre quaranta date che lo vedranno protagonista fino a dicembre insieme ai musicisti Fulvio Arnoldi (chitarra acustica e tastiere), Vincenzo Messina (pianoforte e tastiere), Stefano Brandoni (chitarre), Heggy Vezzano (chitarre), Phil Mer (batteria) e Gabriele Cannarozzo (basso).
Renga, soffermandosi sulle dodici canzoni di “L’altra metà”, aggiunge: «Ti ritrovi a dover parlare di cose che sono uscite dalla tua bocca prima ancora che decidessi di aprirla, prima che te ne rendessi conto, improvvisamente, come un urlo che non puoi controllare. Cose tue, che si muovevano dentro di te. Hai cercato di negarle, di nasconderle, ancora forse non hai nemmeno cercato di comprenderle... ma eccole lì: improvvisamente e inaspettatamente alla mercé di tutti. E tu che le credevi protette nella tua fortezza che pensavi inespugnabile. Ma questa è la fortuna dell’artista, il miracolo dell’arte».
La musica, dunque, come “urgenza” da gridare al mondo: «È un’urgenza sulla quale non puoi pretendere di avere il controllo: sarebbe un ossimoro. Quello che ho fatto in più di 35 anni di lavoro - continua il cantautore udinese - è stato cercare di essere un artista e soddisfare questa urgenza, chetarla. Usare la mia “fortuna” per raccontare il mio universo... la visione che ho del mondo e della mia vita. Scrivendo canzoni».
“L’altra metà”, prodotto da Michele Canova Iorfida, è un album che l’altra metà della vita, della storia, della musica di Francesco Renga: un altro capitolo, caratterizzato da nuove consapevolezze e forme, sonore e linguistiche. Attualmente è in radio il nuovo singolo “Prima o poi”, scritto da Gazzelle, Luca Serpenti e lo stesso Francesco Renga. —
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