Gazzetta di Modena

Gino Paoli e l’onda rosa nelle piazze che resistono alla «morte della parola»

Stefano Luppi
Gino Paoli e l’onda rosa nelle piazze che resistono alla «morte della parola»

Presentata la quindicesima edizione della rassegna che si terrà dal 16 al 22 settembre Grandi nomi e giovani talenti in più di trenta eventi gratuiti nei borghi antichi di nove comuni 

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È come un adolescente, visto che siamo alla quindicesima edizione, innamorato della poesia, che si aprirà con il cantore della sensibilità femminile, Gino Paoli, e proseguirà nel nome delle donne, tantissime quest’anno, e della musica con Enrico Ruggeri, Caterina Caselli, Enzo Gragnaniello. Sono alcune delle caratteristiche del Poesia festival 2019 che si terrà dal 16 al 22 settembre in nove comuni: Modena, Vignola, Marano, Spilamberto, Castelnuovo, Castelfranco, Savignano, Guiglia, Castelvetro. Ieri la presentazione dell’appuntamento, l’unico italiano dedicato a questa forma d’arte, al quale parteciperanno, in trenta eventi, sessanta poeti, la metà under 30, protagonisti di performance, spettacoli, letture nelle piazze e nei teatri.

Uno show in musica e versi che l’anno scorso è stato preso d’assalto da almeno 15mila persone e che costa circa 200mila euro l’anno, perlopiù stanziati dai padroni di casa - la Fondazione di Vignola - e da Fondazione di Modena. «Io mi chiedo sempre - spiega Roberto Alperoli, direttore di Poesia festival - perché nelle scuole non si insegni la poesia contemporanea e ci si fermi a Montale. La generazione odierna di giovani, pur con tutte le problematiche legate alla troppa frequentazione dei social, è fatta da persone intelligenti a cui si potrebbero insegnare anche questi temi soprattutto perché sul web gira moltissima poesia. Al contempo sono sempre rimasto stupito da come nessun ministro parli mai di poesia. L’unico è stato, anni fa, il grande linguista Tullio De Mauro che ci ha anche messo di fronte a dati terribili. Un terzo degli studenti esce dalla scuola senza comprendere un testo di media complessità e i liceali in 30 anni sono passati dall’usare 1600 parole all’utilizzarne 400: quando muoiono le parole muore anche la capacità di riflettere, di pensare, di discernere. La poesia serve a questo, serve a raccontare l’indicibile e riguarda i giovani visto che Leopardi ha scritto l’Infinito a 21 anni».

Continua l’ex assessore Alperoli: «Abbiamo tantissimi poeti giovani, a dimostrazione della vitalità della poesia: c’è la principale poetessa di oggi, Mariangela Gualtieri che legge il conterraneo Pascoli, i grandi Maurizio Cucchi e Stefano Dal Bianco, Caterina Caselli che non va mai ai festival e invece qui parlerà della valenza della scrittura in musica. Abbiamo poi un grande come Gragnaniello, vincitore più volte del Premio Tenco e l’attrice Ilaria Drago. Molti degli invitati produrranno eventi non riproducibili e visibili solo per l’occasione».

Il calendario - messo insieme da un comitato scientifico composto da Roberto Alperoli, Alberto Bertoni, Roberto Galaverni, Emilio Rentocchini e Andrea Candeli - si aprirà mercoledì 18 settembre alle ore 21 al Teatro Fabbri di Vignola con Gino Paoli, accompagnato al pianoforte dal jazzista Danilo Rea: l’autore genovese di “Senza fine” e “La gatta” regalerà uno dei rari concerti che ormai concede e sarà preceduto da una prolusione e letture poetiche di Stefano Dal Bianco.

Sabato 21 settembre alle 21 al Teatro di Marano sul Panaro Mariangela Gualtieri legge Giovanni Pascoli mentre Silvia Bre, domenica 22 alle 16 alla Rocca di Spilamberto, dedica il pomeriggio a Emily Dickinson. Proseguendo al femminile sabato 21 alle 15, presso alla Sala delle mura a Castelnuovo, le poetesse Maria Borio, Cristina Alziati e Giusi Quarenghi leggeranno le loro opere. Sabato 21, alle 17.30 alla Sala dei Contrari di Vignola, appuntamento con la scrittrice olandese Connie Palmen, il cui ultimo libro “Tu l'hai detto” (Iperborea) è dedicato a Ted Hughes e Sylvia Plath. Nella stessa giornata e luogo, ma alle 21, incontro/concerto del cantautore milanese Enrico Ruggeri che sarà proceduto dalle performance di Dome Bulfaro.

Enzo Gragnaniello, definito il “Leonard Cohen della canzone italiana” sarà protagonista al Teatro Dadà di Castelfranco venerdì 20 alle 21. Largo ai giovani domenica 22 alle 17 alla Rocca di Spilamberto con la premiazione e il reading delle poesie della cinquina dei finalisti di quello che è diventato il più importante concorso riservato ai poeti under 35 d’Italia. Poi le passeggiate al Monte delle Tre Croci di Castelvetro (sabato 21 alle 17 e 30 con un gruppo di poeti modenesi) e a Zocca dove ci sarà la “Passeggiata poetica” domenica 22 alle 10 con Tiziano Fratus. Spazio anche a Fabio Testi e Nicola Longo (venerdì 20 a Savignano), alle letture di Giacomo Leopardi e Guido Gozzano (a Guiglia sabato 21 alle 21 il primo, giovedi 19 alle 21 alla tenuta “Chiarli” con il filologo Alberto Bertoni e l'attrice Diana Manea il secondo). L’attrice Ilaria Drago dedica uno spettacolo a Simone Weil, “Concerto Poetico” a Castelnuovo Rangone domenica 22 settembre mentre in precedenza, giovedì 19 alle 18, al museo di Marano ci sarà una lezione di Guido Conti.

Gli appuntamenti a Modena infine sono tre. Il primo lunedì 16 dalle 19 presso lo spazio “Abate Road 66” con una serata dedicata alla “Slam poetry”, una sfida a colpi di versi. Seguiranno il 17 alle 18 alla Biblioteca Delfini la presentazione del libro “Poesia marzolina” con gli studenti del Venturi e i poeti Marco Marangoni, Evaristo Seghetta e Paolo Donini. Venerdì 20 alle 18 in contemporanea alla Pomposa, in Sant'Eufemia e davanti al teatro Storchi seguirà una performance dedicata ai tre Bertolucci, il padre Attilio, grande poeta e i figli Giuseppe e Bernardo registi e sceneggiatori. Secondo la “padrona di casa”, il presidente della Fondazione di Vignola Carmen Vandelli «Il festival è importante perché l’essere umano mette in versi un fatto, un evento, qualcosa che tocca il cuore e l’anima. Il lettore costruisce intorno ai versi che legge e sente leggere tutto il suo mondo, i suoi desideri e sentimenti». —

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