Reggaeton e ritmi caraibici nel folk globale di Montoya
Ai cortili di Ago ancora un ospite internazionale: la grane musica del violinista di origini colombiane
MODENA. Ancora un ospite internazionale ai Cortili di AGO. Oggi, 2 agosto, alle 21.30, sarà la volta del musicista di origini colombiane Montoya. L’artista, ora residente in Italia, è considerato una delle migliori espressioni della globalizzazione musicale. Ha iniziato la sua carriera come violinista classico per poi assorbire stili ed influenze che vanno dalla musica folk indigena, proveniente dalle tribù amazzoniche e andine, alla sintesi cosmopolita del moderno reggaeton e della salsa tradizionale di Bogotà e Medellín, fino alle sonorità afro-caraibiche di Cumbia e Champeta.. Montoya ha dichiarato che il modo in cui scrive musica trae ispirazione dal suo amore per la cucina: «Mi piace immaginarmi - ha detto - come uno chef che sceglie i propri ingredienti (nel mio caso, voci indigene, tecno, IDM) e si ingegna a combinarli, attraverso un processo creativo che mi permette di arrivare al risultato finale». Ad AGO l’artista presenterà il suo ultimo album Otun, in cui il folk latino si mescola all’elettronica moderna in armonie accattivanti. Il concerto è a cura di Arci Modena e di Associazione Laika Mvmnt.
Gli eventi dei Cortili di AGO sono tutti ad ingresso gratuito e proseguiranno fino a settembre. Il programma completo è disponibile sul sito www.agomodena.it —
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