Gazzetta di Modena

forum artis museum 

La cultura americana raccontata nei quadri informali di Ciman

Michele Fuoco

Opere al castello di Montese anche di altri due autori: le terrecotte di Lietta Morsiani e le astrazioni ad acquarello di Andrea Scarano

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. Il Castello si riempie d’arte anche in agosto e al Forum Artis Museum vengono presentate le opere di Lietta Morsiani e di Andrea Scarano (Scara in arte), nonché quelle di Dario Ciman. Si spazia così dal linguaggio figurativo della Morsiani a quello con declinazioni astratte di Scara e informali di Ciman. E Ciman sostiene una creatività a tutto campo, impiegando varie tecniche, dall’olio all’acrilico, al collage con pezzi di giornali o foto su tele di grandi dimensioni, coniugando strutture informali e figurative, di carattere anche surreale. Piace all’artista vicentino, che è gallerista ad Arzignano, Cortina e Asiago, sperimentare soluzioni creative di differenti temi e scelte stilistiche. Stupefacente la gioia del fare arte con più materiali. Palese è la sua vocazione per la cultura americana: per l’Action painting, il “dripping” (sgocciolamento) di Pollock, ma anche per i simboli che la civiltà d’Oltreoceano esprime. “Il sogno americano” è il titolo di un’opera di Ciman, fatta con un cuscino e la bandiera USA che è diventata motivo di numerosi suoi quadri. Il sogno è quello che tanti italiani hanno coltivato nel dopoguerra: emigrare negli Stati Uniti. E Ciman sta ora preparando una mostra da presentare a breve a New York e Miami.

Con la creta, invece, la Morsiani costruisce le sue figure, soprattutto femminili. Ma l’artista di Imola, formatasi all’Accademia di Bologna, sotto la guida del modenese Mario Venturelli, non si ferma alla perfezione dell’immagine scultorea, ma opera nella materia delle fratture, quasi a raccontare le ferite della condizione della donna. La Morsiani riesce a isolare, in modo inconfondibile, elementi di grazia e di bellezza femminile, facendo riferimento anche alla mitologia (Fenice) e alla letteratura (Cenerentola), ma è portata ad infrangere la compiutezza della forma plastica con vistosi segni che vogliono indicare il senso delle mutazioni, della precarietà dell’esistenza. Si assiste ad una sorta di esplorazione della materia, con strutture anche simboliche che conferiscono significati diversi alle terrecotte.

Ricorre, infine, all’acquarello Andrea Scarano per concepire le sue opere. All’artista interessa la trasparenza dell’immagine, con una pittura a strati sovrapposti: velature delicate, fatte essiccare, vengono ricoperte con toni più chiari e altri più scuri e le composizioni acquistano caratteristiche astratte, anche se all’interno si possono scoprire elementi figurativi. Scarano realizza i suoi dipinti ascoltando musica rock, ad alto volume. —



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