Buk punta all’ex Amcm e affianca all’editoria una rassegna di cinema
. Buk Festival si rinnova. Si è già al lavoro per l’edizione del prossimo anno, la tredicesima. Si sta pensando di utilizzare il Laboratorio Aperto dell’ex Amcm per accogliere la rassegna della piccola e media editoria che si svolgerà il 7 e l’8 marzo, cioè un mese prima della manifestazione di quest’anno che è stata ospitata nel Chiostro di San Pietro. Così Buk potrà porsi, nel 2020, come il primo appuntamento di apertura dei festival del settore in tutta Italia.
Tante le cose nuove e non di poco conto. Euforico il direttore Francesco Zarzana che annuncia che Book Festiva si arricchirà, in contemporanea, di un altro importante evento, Modena Buk Film Festival. Si tratta di un concorso internazionale di lungometraggi legati al libro e alla cultura letteraria. «Un aspetto inedito - spiega - che costituisce una novità in tutta Europa. Ne sarà curatrice Capucine Lemaire, nota attrice e regista francese che opera a Parigi. E ciò in consonanza con l’attenzione che noi portiamo da tempo la cinematografia. L’iniziativa diventerà fissa per le prossime edizioni. A giudicare i film sarà una giuria internazionale. Ma pure una giuria popolare. È nostra intenzione organizzare corsi di critica cinematografica per ragazzi delle medie e delle superiori”.
E qualche tempo fa Zarzana è stato nella Ville Lumière per mettere a punto il programma con Lemaire. «L’idea è maturata dall’esperienza di quest’anno al Festival di Cannes, di cui sono stato ospite, in quanto nel 2016, ho portato il film “Tra le onde nel cielo”, finanziato da Buk Festival, che racconta la tragedia dei nuotatori della nazionale italiana, nel 2006, morti, con altre 40 persone, in un incidente aereo all’aeroporto di Brema». E lo scorso 22 giugno l’organizzatore del festival è andato nella città tedesca, su invito del Consolato italiano e delle autorità tedesche, per incontrare il pubblico e parlare del film, la cui proiezione è avvenuta nel cinema più importante di Brema.
A Buk Festival occorre dare la giusta visibilità, con un’attenta promozione pubblicitaria. Ecco allora che la rassegna sarà ospitata, dal 29 novembre al primo dicembre, a “Curiosa”, la particolare fiera per il Natale che si svolge nei padiglioni della Bruciata. «Disporremo - spiega ancora Zarzana - di un intero padiglione di 3mila metri quadrati. Cureremo, in particolare, scrittori e poeti emergenti, grazie alla collaborazione di Eleonora Marsella, agente letterario che vive da qualche tempo a Modena. In programma anche laboratori, animazioni per bambini e alcuni incontri con gli autori».
Nei progetti del direttore anche la richiesta al sindaco Muzzarelli di partecipare al bando dell’Unesco per candidare Modena a “Città mondiale del libro” per il 2021. «In Italia solo Torino ha avuto, nel 2006, questo alto riconoscimento. Per il 2020 è stata scelta Kuala Lampur, in Malesia. Il bando di partecipazione per il 2021 uscirà in autunno. La richiesta sarebbe legittima perché a Modena si svolgono, oltre a Buk Festival, il Festival della Filosofia, le iniziative letterarie al Forum Monzani, il festival “Passalaparola”, le attività delle biblioteche e ai Giardini pubblici in estate, gli incontri con poeti e scrittori nelle associazioni culturali e nelle librerie». —
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