Gazzetta di Modena

San Cesario, atmosfere cubane e ritmo gipsy con Sorah Rionda e gli Ajde Zora

San Cesario, atmosfere cubane e ritmo gipsy con Sorah Rionda e gli Ajde Zora

Si conclude sul palco di Villa Boschetti il festival di musica etnica Arcipelaghi Sonori

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SAN CESARIO. Dalle sonorità cubane all’incalzante ritmo “gipsy”. Un vero e proprio “giro del mondo” in musica prenderà corpo stasera, dalle 21, sul palco di Villa Boschetti, a San Cesario, grazie alla seconda e conclusiva giornata del festival internazionale di musica etnica “Arcipelaghi Sonori”.

Organizzata dal Comune di San Cesario, in collaborazione con l’Associazione Le Contrade di San Cesario e la partnership di Agriturismo San Gaetano, anche il concerto dell’ultima serata si terrà nell’ambito de “La Nostra Festa”. . La seconda giornata, come sempre ad ingresso gratuito, si aprirà con Sorah Rionda e l’allegria, i colori, la nostalgia e l’amore passionale attraverso un racconto musicale delle origini della cantautrice; storia e influenze fra canzoni antiche cubane e di propria composizione che alternano delicatamente ruoli con strumenti ed atmosfere sonore appartenenti al panorama celtico, tradizionale e moderno.

A seguire, chiuderanno l’edizione 2019 di Arcipelaghi Sonori, gli Ajde Zora, una carovana musicale per esplorare i Balcani, attraverso danze e ballate delle popolazioni gitane che da secoli vi dimorano.

Sorah Rionda è una polistrumentista e cantautrice. Il primo album “Hebra de luz” è erede di melodie tessute nella poesia dei pomeriggi cubani dalla voce e chitarra della sua bisnonna o imparate fra cornamuse e cori in un mare di cultura ed emozioni ancestrali provenienti dall’Africa, Spagna, America Latina e Giappone. Il nuovo lavoro discografico, “Renacer”, registrato a Cuba e prodotto sotto la sua direzione artistica, vuole rappresentare la sua rinascita spirituale e musicale.

Ajde Zora sorge dall’incontro di cinque musicisti con la cantante serba Milica Polignano. Con lei nasce l’idea di estendere il repertorio tradizionale balcanico affiancando movimentati e malinconici pezzi della tradizione rom dell’Est Europa. Il gruppo reinterpreta musiche gitane di Serbia, Macedonia, Russia e Ungheria, brani in cui l’energia e la passionalità della musica popolare si sprigionano tra frenetiche danze e struggenti ballate. Nel corso degli anni Ajde Zora ha portato la musica balcanica in numerosi locali e festival, nazionali e internazionali, e ha avuto il piacere di collaborare con Erhan Veliov, trombettista della leggendaria Original Kocani Orkestar di Naat Veliov. —
 

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