Mav, Pitteri debutta con tre mostre nei giorni “caldi” del Festivalfilosofia
Le esposizioni sul tema “Persona” di Guida, Mori e Moretti a Palazzo Santa Margherita, Palazzina Vigarani, Mata e Ago
MODENA. Modena a metà del mese prossimo, in occasione del Festivalfilosofia dal 13 al 15 settembre, riparte dall’arte contemporanea italiana. Arriva infatti, a ormai cinque mesi dalla nomina il debutto del nuovo direttore di Fondazione Modena Arti Visive (FMav) Daniele Pitteri. Il direttore napoletano, già al governo dello spazio espositivo Santa Maria di Siena, per le mostre di Galleria Civica, Mata, Museo della Figurina e Ago-Modena Fabbriche Culturali, decide di puntare sul napoletano Vittorio Guida, su Luisa Menazzi Moretti di Udine, sul fotografo modenese Tommaso Mori e sulla collezione pubblica comunale d’arte. Una raccolta, quest’ultima, che contiene nomi quali Richard Avedon, Gabriele Basilico, Roberto Cuoghi, Lucio Fontana, Enrico Prampolini, Thomas Ruff per citarne alcuni in ordine sparso. . VITTORIO GUIDA
La mostra “Where are we now? Volumi I e II” si svolge dal 13 settembre al 17 novembre alla Palazzina dei giardini ducali e vede riunita una piccola serie di opere - due video, sei foto, una installazione scultorea - che definiscono i caratteri artistici di Guida che in particolare vertono su sulla riflessione sulla civiltà attuale, rispondendo alle più classiche delle domande: chi siamo e dove andiamo? Se esce, secondo l’artista napoletano, il ritratto di una società che sta perdendo il senso della comunità, dominata dalla paura, dal rancore e dall’ostilità. Vittorio Guida è un fotografo che ha lavorato in diversi ambiti e realizzato immagini in numerose parti del mondo, con particolare attenzione nei confronti di due aree considerate centrali per il futuro sviluppo del pianeta, come la Cina e l'Africa. Il percorso espositivo si apre con l'installazione scultorea convocata in mostra che presenta un esercito di statuine di Mao Zedong rappresentato come “gatto della fortuna” e a fianco di essa ci sono due serie fotografiche che vedono protagonisti un robot di ultima generazione e un grillo “metallizzato”. Le opere si legano al discorso su personalità e libertà individuale e si legano ai due video - uno dei quali realizzato appositamente per l’appuntamento - che raccontano della liquidità del mondo contemporaneo già evocata dal grande filosofo Zygmunt Bauman.
MENAZZI MORETTI
Stesse date per “Solo” di Luisa Menazzi Moretti all’ex Manifattura tabacchi con l’artista nativa di Udine che propone 28 immagini realizzate utilizzando filtri, sovrapposizioni, fuori-fuoco. I soggetti scelti sono volti di uomini, donne, bambini, tutti sospesi in una dimensione atemporale e poetica e danno vita a un mondo “altro”, un altrove chiaramente percepibile. In questo filo immaginario che accomuna le fotografie esposte si evince la dimensione della morte virata però nel senso del viaggio verso l’ignoto e non verso un tragico oblio.
TOMMASO MORI
Il trentenne fotografo geminiano nelle stesse date, presso l’ex chiesetta di San Nicolò, è protagonista di “R-Nord” che raccoglie un progetto realizzato nel condominio omonimo e nel quartiere sul retro della stazione ferroviaria. Mori - uno dei vincitori della commitenza pubblica “Call for Projects ABITARE” rivolta a fotografi under 35 del Museo di Fotografia Contemporanea e dalla Triennale di Milano - nel corso di una giornata ha scattato un ritratto a oltre duecento abitanti della Crocetta. Le foto successivamente sono state affiancate a immagini e documenti d’archivio e la tecnica utilizzata per stampare i ritratti rappresenta un anello di congiunzione tra un antico processo fotografico come la cianotipia e il metodo di stampa di disegni architettonici “blueprint”.
CANTIERE PERMANENTE
Si chiama così la rassegna che per i soli tre giorni del Festivalfilosofia riunisce alcuni dei tesori della Galleria Civica secondo una scelta effettuata da Chiara Dall’Olio e Daniele De Luigi. Intorno al tema del Festival dedicato alla “persona” in mostra si vedranno opere dedicate alla soggettività e alla messa in scena del sé con lavori degli autori citati in apertura e anche di Eugène Atget, Richard Avedon, Jonny Briggs, Samuel Fosso, Mimmo Jodice, Vettor Pisani, Milica Tomic e Edward Weston.
INFO. Per la visita si paga un biglietto di 6 euro. Orari: mercoledì, giovedì e venerdì 11-13 e 16-19; sabato, domenica e festivi 11-19; durante il Festivalfilosofia venerdì 13 settembre 9-23, sabato 14 9-24 e domenica 15 9-21 (ingresso libero nei tre giorni. —
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