Modena. Migranti, malati e clochard Il mondo “Invisibile” fotografato da 32 donne
Portare in primo piano donne sfruttate, maltrattate e sole, migranti, extracomunitari, anziani malati di Alzheimer, clochard, persone che chiedono l’elemosina, adolescenti insicure, combattenti e martiri della Resistenza, madri di figli scomparsi, disabili e estromessi dal mondo del lavoro: è quanto hanno fatto 32 donne fotografe con le loro immagini che vengono esposte dal 13 al 15 settembre (9-23), nel Complesso San Paolo, Cortile del Leccio.
MODENA. Portare in primo piano donne sfruttate, maltrattate e sole, migranti, extracomunitari, anziani malati di Alzheimer, clochard, persone che chiedono l’elemosina, adolescenti insicure, combattenti e martiri della Resistenza, madri di figli scomparsi, disabili e estromessi dal mondo del lavoro: è quanto hanno fatto 32 donne fotografe con le loro immagini che vengono esposte dal 13 al 15 settembre (9-23), nel Complesso San Paolo, Cortile del Leccio.
Si vuole dare dignità alle persone poco “considerate”, nascoste, quasi messe da parte, a individui a cui vengono negati la personalità e i diritti umani e civili. E l’azione delle donne artiste dell’Associazione bolognese, unica del settore in Italia (conta 46 iscritte e richiama la giusta attenzione alla produzione artistica al femminile sorprendente per qualità e ricchezza progettuale), è stata quella di scoprire l’“invisibile”, che è la parola che dà il titolo alla mostra, alla cui inaugurazione il 14 settembre alle 17 saranno presenti la curatrice Maura Pozzati, le artiste, con accompagnamento di letture sul tema “Invisibile” del Gruppo “Sottovoce” di Carpi e di musica (clarinetto) a cura di Agnese Ducati e Danilo Campo. Le immagini, in bianco e nero o a colori, stampate su tessuto assumeranno il carattere di particolare installazione. Ne sono autrici Alessandra Attianese, Annalisa Cimmino, Anna Rosati, Antonella Di Girolamo, Antonella Monzoni, Antonietta Corvetti, Beatrice Mancini, Bruna Orlandi, Colomba D'Apolito, Daniela Facchinato, Fulvia Farassino, Giuliana Mariniello, Isabella Balena, Isabella Colonnello, Isabella De Maddalena, Liliana Barchiesi, Loredana Celano, Lucia Baldini, Margherita Dametti, Margherita Mirabella, Margherita Verdi, Marianna Cappelli, Marzia Malli, Melania Messina, Paola Mattioli, Patrizia Bonanzinga, Patrizia Pulga, Patrizia Riviera, Silvia Lelli, Sonia Lenzi, Tiziana Arici, Vittoria Amati. “Le fotografie - dice la Pozzati - non sono solo sono il risultato della capacità tecnica delle fotografe ma sono soprattutto il risultato di una predisposizione al racconto, in modo che il soggetto fotografato, la persona, che può essere un ritratto ma anche un gesto delle mani, un vestito, una sedia, un giaciglio, ci permetta di vedere la storia di una vita intera. Intorno alle fotografie si è voluto costruire una lettura che mescola insieme termini personali, politici, drammatici, quotidiani, etici e storici”. La rassegna, di cui si è fatta promotrice presso il Festival Filosofia la fotografa modenese Antonella Monzoni, proseguirà in un percorso itinerante in diverse città italiane. Sarà accompagnata da un catalogo realizzato grazie al supporto della Regione Emilia Romagna. —
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