Gazzetta di Modena

Il direttore Janos Acs: « Che avventure con Big Luciano Pavarotti nei quattro continenti»

Stefano Luppi
Il direttore Janos Acs: « Che avventure con Big Luciano Pavarotti nei quattro continenti»

Il maestro Janos Acs - direttore d’orchestra,  sul podio del Comunale per il requiem in memoria del tenorissimo - era al teatro Pavarotti per le prove della serata e per mezz’ora si abbandona ai ricordi personali in rapporto a Big Luciano e agli altri amici che componevano la memorabile formazione dei “Tre Tenori”, gli spagnoli Plácido Domingo e José Carreras

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. «Pavarotti? Non c’è stato bisogno che mi insegnasse quanto sono buoni i tortellini e il lambrusco. Me ne sono accorto subito, quarant’anni fa, quando divenni amico di Luciano che, insieme a Caruso e Gigli, è stata ‘la’ voce del ‘900. Sono felicissimo di essere qui». Ieri il maestro Janos Acs - direttore d’orchestra, stasera sul podio del Comunale - era al teatro Pavarotti per le prove della serata odierna e per mezz’ora si abbandona ai ricordi personali in rapporto a Big Luciano e agli altri amici che componevano la memorabile formazione dei “Tre Tenori”, gli spagnoli Plácido Domingo e José Carreras.

Acs, partiamo dal rapporto tra queste tre grandi voci.

«Sono state tra le più grandi del mondo dell’opera e soprattutto, cosa per certi versi sorprendente, erano veramente amici. Io che li ho diretti negli ultimi cinque anni mi accorsi in fretta che c’era molto feeling tra loro, appunto vera amicizia. Un rapporto fantastico di stima, del resto i Tre Tenori sono nati proprio per aiutare Carreras e quindi il livello umano era evidente».

Si incontravate anche a Modena?

«A Modena no, ma sempre cenavamo nelle città sede dei concerti. Abbiamo girato il mondo».

Soprattutto con Pavarotti vero?

«Mi sono diviso con il collega Leone Magiera l’accompagnamento a Luciano nei vari concerti in giro per il mondo. Sono stato con lui nei quattro continenti, tranne in Australia».

Perché?

«Grazie a Dio l’ho diretto tantissime volte, ma una volta per punirmi Luciano mi fece saltare una trasferta importante, appunto in Australia. Sa perché? Eravamo alla metà degli anni ’90 e mia figlia compiva 18 anni: per l’occasione le avevo promesso di portarla a Londra a vedere la casa dove viveva Freddie Mercury perché lei adorava i Queen. Pavarotti mi chiamò e io gli dissi che sarei andato con mia figlia… Non mi perdonò e non mi parlò per un anno intero».

Com’era di carattere Big Luciano?

«In privato era gentilissimo e molto carino, pensi solo a quanto amasse il cibo e il gioco delle carte con i suoi amici. Amava la vita in modo veramente viscerale. Ma sul lavoro era durissimo, estremamente severo perché sapeva quel che voleva e quel che poteva pretendere».

Oggi Pavarotti è ricordato come grandissima voce operistica, che ne pensa?

«È stato uno dei pochissimi cantanti d’opera a fare la storia del XX secolo. Aveva una personalità unica, la voce era riconoscibilissima e inimitabile, così come il timbro mentre aveva una musicalità innata, ed un senso impressionante del Belcanto. Inimitabile, con Enrico Caruso e Beniamino Gigli».

Ci sono due Pavarotti, quello d’opera e quello pop legato al “Pavarotti&Friends” che ne pensa?

«Visto che me lo chiede le rispondo così. Ricordo che ai funerali di Luciano girava un biglietto scritto di suo pugno o dettato ai parenti nei quali chiedeva ‘di essere ricordato come cantante d’opera’ ».

Ed ora è arrivata l’ora del Requiem di Leoncavallo.

«Questa serata in memoria del mio amico modenese sarà magnifica. Come dicevo ad Adua (la prima moglie di Big Luciano, ndr) avrei voluto eseguire la Missa già due anni fa in occasione del decennale della morte. Vuole sapere una cosa per concludere?».

Dica.

«Ad Adua, in passato la mia agente, ho mostrato il lavoro fatto insieme a mio fratello già due anni fa perché avrei tanto voluto rappresentarla il giorno del ricordo del decennale della sua morte. Ma allora non fo possibile, poi Adua ha parlato con il direttore del teatro Aldo Sisillo e ora è giunto il momento». —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google