Il Muratori di Modena e la biblioteca digitale Incontro a tre ai Giardini Ducali
Domani alle 21 nel parco storico, a partecipazione libera
MODENA. “Cosa ci fa Lodovico Antonio Muratori in una biblioteca digitale?”. Il quesito, con la risposta, “300 anni dopo il suo sogno diventa realtà...”, introduce al tema di un nuovo appuntamento ai Giardini Ducali in programma domani, alle 21, nel parco storico, a partecipazione libera. Titolo: “Civili e felici sul web. Lodovico Antonio Muratori e le Digital Humanities”. Ne parlano Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi; Matteo Al Kalak, vicedirettore di DHMoRe, Centro interdipartimentale di ricerca sulle Digital Humanities di Modena, e Andrea Zanni, co-coordinatore del progetto di digitalizzazione Estense Digital Library.
L’argomento della serata, organizzata da Studio’s con Gallerie Estensi e Unimore, è la digitalizzazione di una parte del patrimonio inestimabile della Biblioteca Estense, con il progetto “Digital humanities” di Ago Modena Fabbriche culturali, in attuazione del protocollo relativo tra Comune, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Università di Modena e Reggio Emilia e Gallerie Estensi.
Lodovico Antonio Muratori, nato a Vignola il 21 ottobre 1672 e morto a Modena il 23 gennaio 1750, intellettuale e storico, noto già in vita ben oltre i confini del Ducato Estense e in Europa, fu anche appassionato bibliotecario. Muratori fu uno dei principali promulgatori del concetto di “pubblica felicità” intesa come virtuosa convivenza della collettività, in cui il rapporto tra i singoli è governato dal rispetto del bene comune. Il sogno civico di Muratori è oggi di importanza capitale e trova la sua realizzazione nella comunità digitale, che se ben indirizzata può contribuire significativamente alla “pubblica felicità” educando e informando. Il grande progetto di digitalizzazione degli scritti muratoriani conservati alla biblioteca Estense si pone in questa cornice. —
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