Gazzetta di Modena

“La vita invisibile”, Filmstudio riapre con una prima visione

“La vita invisibile”, Filmstudio riapre con una prima visione

Ecco il l film brasiliano “La vita invisibile di Euredice Gusmao” di Karim Ainouz, che ha trionfato al Festival di Cannes

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Grande riapertura con una prima visione al Filmstudio 7B, a partire da domani 12 settembre (alle 21). Si tratta del film brasiliano “La vita invisibile di Euredice Gusmao” di Karim Ainouz, che ha trionfato al Festival di Cannes vincendo la sezione Un Certain Regard. . Tratto dal romanzo omonimo di Martha Batalha, caso letterario in Brasile negli ultimi anni, racconta la vita di due sorelle affezionatissime costrette a separarsi dal bigottismo del padre quando una delle due decide di partire per amore e torna sola e incinta.

La sceneggiatura del regista con Murilo Hauser e Inés Bortagaray segue le due vite, quella movimentata e turbolenta di Guida e quella, appunto invisibile, della Euridice del titolo legandole con il filo sottile dell’affetto e del rapporto delle donne con i propri diritti. Ambientato negli Anni ’50 fino ai giorni nostri, nei quali la presidenza Bolsonaro ha riaffermato le posizioni tradizionaliste e maschiliste della cultura brasiliana, il film di Ainouz deduce la propria prospettiva politica e le proprie posizioni dal racconto, dalla gioia del gesto della narrazione - nel film esemplificata dalle lettere che Guida scrive alla sorella e che fanno da filo rosso -, dalla cura nella ricerca estetica che sottolinea il lavoro sui personaggi. Due complesse figure femminili che si confrontano con il tempo più che con la storia, con la psiche e con il corpo più che con l’ideologia. —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google