Modena, musica e parole per raccontare “Schubert, una vita da outsider”
MODENA. Domani alle 21 al Teatro San Carlo appuntamento “Schubert. Una vita da outsider”, produzione degli Amici della Musica di Modena in occasione del Festival Filosofia, anteprima della ricca stagione AdM 2019-20.
Il testo originale è di Diana Höbel, la voce recitante di Marco Sgarbi e il pianoforte di Federico Nicoletta. Ingresso libero.. Si illustra la figura di Franz Schubert, doppiamente outsider nella Vienna dei primi decenni del 1800: in primo luogo Schubert era omosessuale e il suo provare a vivere da omosessuale, nella Vienna di inizio '800 è stato un tassello nel suo percorso di riconoscimento di se stesso.
Schubert delude suo padre, che lo vuole insegnante nella scuola che lui stesso dirige. Delude probabilmente molti amici, che non approvano la sua vita promiscua e, in tempi recenti, delude forse anche gran parte di musicologi e biografi che lo hanno sempre dipinto mite, tranquillo, solitario e intimista.
Certo, in Schubert c’è gentilezza e malinconia, ma anche passione, rabbia, sfrenatezza e istinto di morte. Doppiamente outsider quindi: omosessuale e artista non (ancora) affermato, Schubert vive in un limbo: la sua “persona” non può rivelarsi fuori dalla cerchia protetta di amici e sodali; è quindi una “non persona”, costretta dietro a una maschera, una narrazione, un’identità che non gli corrisponde appieno. Solo a quasi due secoli dalla morte si scopre anche “l’altro” Schubert. —
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