Gazzetta di Modena

da oggi a palazzo dei musei 

Steve McCurry, viaggio per immagini dentro il mondo intimo della lettura

Stefano Luppi
Steve McCurry, viaggio per immagini dentro il mondo intimo della lettura

Settanta fotografie dell’autore americano in una personale realizzata in collaborazione con Civita

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. «È il potere magico della lettura il cuore di questa mostra di uno dei più grandi fotografi al mondo, Steve McCurry. E in questo modo concludiamo la nostra triade dedicata, in precedenza, al viaggio letterario e a Formiggini”. Sceglie un’immagine suggestiva e al tempo stesso pratica, legata ai libri, Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi, nel presentare la nuova mostra “Leggere”. La rassegna, da oggi al 6 gennaio, è curata da Biba Giacchetti e dallo scrittore Roberto Cotroneo e nasce in collaborazione con Civita, ente culturale romano presieduto da Gianni Letta.

I curatori hanno individuato nell’immenso archivio del grande fotografo americano, autore della celeberrima “Ragazza di Peshawar” del 1984, una settantina di immagini allestite come fossero un libro stampato, con persone di tutto il mondo che leggono assorte davanti alla pagina scritta. E dal percorso espositivo, nella sala al piano terra di Palazzo dei Musei, emerge un arcobaleno di situazioni, colori, sensazioni legate appunto alla pagina scritta. Sono presenti negli scatti donne e uomini, alcuni in posizioni strane o particolari, fotografati in mezzo mondo, dalla Turchia, all’India e all’Asia orientale fino all’Afghanistan, a Cuba, all’Africa e all’Italia che restituiscono situazioni sempre diverse.

E le scene immortalate da McCurry, colte in un’ampia platea umana - donne, giovani, anziani, religiosi, laici, persone indigenti - generano stupore nel visitatore che viene coinvolto in un rapporto intimo e diretto con l’azione del leggere. Ciò è favorito anche da una serie di brani letterari affiancati alle fotografie che sono stati selezionati da Roberto Cotroneo.

Non mancano, nell’esposizione, anche sei video in cui McCurry offre consigli a chi voglia intraprendere la sua stessa professione. Consigli di un maestro dal valore indiscusso. Oltre alla ragazza pakistana, la “Gioconda” della fotografia, grazie a una celebre copertina di National Geographic, Steve Mc Curry, infatti, è autore di decine di altri scatti quasi incredibili. In mostra ce ne sono tanti. Ad esempio l’uomo a Bamiyan, in Afghanistan, che legge in un interno, la ragazza di Kunduz, in Afghanistan, che tiene il libro aperto come un vassoio, i tre indiani accovacciati con turbante rosso. Fino al serbo che legge il giornale sullo sfondo della guerra oppure l’uomo che, a Kuwait City, legge tra le macerie.

In tante di queste foto emergono le qualità di McCurry - in Italia molto esposto, presto una mostra anche a Forlì in contemporanea a Modena - che oltre ad essere naturalmente tecniche si allargano all’empatia per persone ritratte nei luoghi più sfortunati del mondo. Ne hanno parlato gli stessi organizzatori illustrando la mostra.

«McCurry - spiega Martina Bagnoli - è un idolo del grande pubblico e con questa rassegna intendiamo spiegare che a Palazzo dei Musei ci sono esposizioni di qualità e al tempo stesso di richiamo. E nel prossimo marzo, dopo questa icona della fotografia, toccherà a un fondatore di questa arte, William Fox Talbot in dialogo con lo scienziato modenese Giovan Battista Amici». L’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi ha ricordato che «ci aspettiamo un impatto significativo anche in termini numerici visto che quando McCurry venne al Monzani a presentare il suo libro si crearono file lunghissime». Mentre i curatori hanno sottolineato come Steve sia «un grande viaggiatore che ha molto tempo per leggere» e che il tema scelto per Modena «è uno dei suoi prediletti, il rapporto magico tra parola e immagine scattata».

Infine Alberto Rossetti, numero due di Civita Mostre produttrice della personale, «in Italia il fotografo è molto amato ed esposto e il sodalizio con la nostra azienda prosegue da dieci anni. Con lui abbiamo realizzato molte mostre, l’ultima chiusa a luglio a Lione». —



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