Gazzetta di Modena

15 settembre 1919 - 15 settembre 2019 

L’Airone scese dall’Abetone e sotto la Ghirlandina indossò la prima maglia rosa

Enrico Ballotti
L’Airone scese dall’Abetone e sotto la Ghirlandina indossò la prima maglia rosa

Il Circolo Tassoni espone francobolli, cartoline e cimeli sull’eroe del ciclismo e la sua leggenda. Oggi l’inagurazione 

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la mostra



Ci sarebbe stato un Fausto Coppi senza Modena? Probabilmente sì, anzi sicuramente sì. Allo stesso tempo, però, sarebbe sbagliato dimenticare l’importanza che la nostra città ha avuto per l’Airone di Castellania. Proprio sotto la Ghirlandina, o per meglio dire nella zona dell’attuale stadio Braglia, cominciò la leggenda di Fausto.

Era il 1940 quando Coppi, in arrivo da Firenze e dalla scalata di Abetone, conquistò la sua prima vittoria di tappa e indossò la sua prima maglia rosa (che poi portò fino a Milano). E così, proprio a pochi passi da quel traguardo, il Circolo Filatelico Culturale Tassoni ha deciso di dedicare una mostra al campione del ciclismo. Nella sede dell’associazione, sotto la tribuna del Parco Novi Sad, è stato allestito uno spazio ricco di ricordi (inaaugurazione oggi alle 10,30, apertura fino al 29 settembre).

«Abbiamo pensato all’iniziativa – spiega Romano Bertacchni del Circolo Filatelico – per celebrare i 100 anni dalla nascita di Coppi. Uno sportivo incredibile che ha accompagnato la vita di molti italiani. Sarà l’occasione per fare un tuffo nel passato, per immergersi in un ciclismo romantico». Si potranno trovare i valori postali modenesi dedicati al mondo delle biciclette e a quello di Coppi, riviste e figurine di inizio secolo. Senza dimenticare le foto inedite, alcune anche autografate dal corridore capace di vincere cinque Giri d’Italia, due Tour de France, un campionato mondiale e un’infinità di altre corse. «Grazie alle fotografie e alle cartoline di Dino Cassanelli e Roberto Dondi, il pubblico potrà confrontarsi con vere e proprie “chicche”. Anche scatti privati e famigliari del Campionissimo. Vi aspettiamo – chiude Bertacchini – all’inaugurazione e poi nelle mattine di sabato e domenica oltre che nei pomeriggi del giovedì». —

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