Gazzetta di Modena

Tre giorni “sold out” hanno confermato il traino della cultura

stefano luppi

Soddisfazione unanime tra gli operatori legati al turismo E Francesconi sottolinea il risultato eccellente delle mostre

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stefano luppi

. Senza tralasciare la trasmissione del sapere, che ha portato al record di quasi 200 mila presenze alla edizione del festivalfilosofia appena chiusa, a destare interesse è l’indotto economico che genera la tre giorni di lezioni ed eventi. Ristoratori, albergatori, negozianti devono fare i conti a fine mese e quindi la loro “fotografia” è fondamentale per il successo di una manifestazione che nel 2020 compirà vent’anni e sarà dedicata alle “Macchine”. Secondo Amedeo Faenza, presidente di Federalberghi Modena, anche quest’anno è andata benissimo: «Il nostro indice - spiega l’imprenditore - è stato di un tutto esaurito tanto che non si trovava un posto letto in albergo. Servirebbero sul territorio più manifestazioni di questo tipo».

Anche per i ristoratori la situazione a Modena, Carpi e Sassuolo nei giorni “filosofici” è stata rosea: «Io lo dico da anni - riflette Luca Marchini dell’associazione Modena a Tavola e patron de L’Erba del Re e della trattoria Re Grass - che l’indotto cresce ogni anno. Sempre più persone arrivano da fuori Italia, ad esempio nei miei ristoranti sono una altissima percentuale le facce straniere provenienti da Spagna, Germania e Francia. Vince sempre più il menù tematico che tiene insieme la tradizione rivitalizzata in senso innovativo».

Anche il mercato Albinelli ha fatto gli straordinari e i clienti non sono mancati: «Successo ampio dal nostro punto di vista - spiega il presidente del consorzio Andrea Prandini - con tantissimi stranieri e tanti turisti. Purtroppo il nostro problema restano le sedute, per cui speriamo si liberino presto i quattro tavoli in marmo rosa di inizio ‘900. In ogni caso abbiamo fatto un grande sforzo per tenere aperto e i risultati si sono visti».

«Il food è importantissimo - conclude Maria Carafoli, direttrice d’associazione di promozione del centro Modenamoremio - e ho sentito tanti amici dei ristoranti che mi hanno detto che avevano il tutto pieno tanto da avere esaurito anche il magazzino. Diversa invece la situazione negli altri esercizi commerciali, quelli di abbigliamento, ad esempio, la domenica hanno tenuto chiuso perché i saldi sono terminati mentre il venerdì e sabato sono giorni di vendita normale».

Ovviamente, e per fortuna, il valore del festivalfilosofia non è solo economico, quantitativo, ma soprattutto qualitativo. Il valore della trasmissione del sapere resta dunque sempre centrale nel suo successo, come spiega il direttore dell’organizzazione del Festival Daniele Francesconi: «Le mostre - spiega - sono andate benissimo con le straordinarie oltre 8mila presenze in tre giorni per quella in San Giovanni, dov’è presente il Compianto di Mazzoni. Quella conclusa è stata, con 200 mila presenze, una delle maggiori degli ultimi anni: come pubblico siamo tornati ai livelli 2014, certo il programma artistico è molto più ampio». Francesconi parla poi di indotto: «Abbiamo sempre parlato di effetto moltiplicatore e anche se ancora non abbiamo i numeri precisi posso dire che neppure gli organizzatori hanno trovato posto. Tutto esaurito negli alberghi, tanto che qualcuno è andato a dormire a Reggio. Lo stesso dico per i ristoranti, non ho numeri, ma a sentimento posso dire che la tendenza è assolutamente positiva. I negozi chiusi? Non curiamo questo aspetto sinceramente, ma forse il nostro sabato non è percepito come una notte bianca». Ora si lavora per il 2020: «Abbiamo già delle piste aperte - termina Francesconi - per ora va ricordato che è un importante tema filosofico che tratta la mutazione dell’umanesimo. I grandi marchi automobilistici sono una lettura di terzo o quarto livello». —



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