Gazzetta di Modena

philippe daverio 

«Gesti semplici e risultati eccelsi da questi artigiani nasce arte vera»

S.L.
«Gesti semplici e risultati eccelsi da questi artigiani nasce arte vera»

Dopo un incontro nei mesi scorsi nel laboratorio a Campogalliano il critico è diventato estimatore del gruppo di anziani modenesi e “testimonial” dell’esposizione

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MODENA. «Sono rimasto molto stupito dal contrasto tra la semplicità del gesto, di battere una lastra di alluminio ossessivamente con un martello, e la complessità del risultato che è la carrozzeria delle supercar». Philippe Daverio, storico dell’arte e volto televisivo, si è affezionato all’epopea di questi anziani artigiani che ancora oggi, con una maestria antica, continuano nella loro singolarissima attività. Daverio li ha incontrati a Campogalliano, alcuni mesi fa, e da allora non li ha più dimenticati fino a concepire la mostra alla chiesa San Carlo. «Per capire che questi artigiani sono artisti - continua Daverio - occorre ricordare le etimologie dei termini artigianato e arte che coincidevano. Erano i lavori che si facevano con gli arti e, non a caso, questi esercizi erano fuori dalle arti del Quadrivio perché erano considerate arti meccaniche, che nascevano dalla fisicità manuale».

Daverio si pone alcune domande. «Un tempo si riteneva che le arti maggiori fossero scultura e pittura, ma è vero? E ancora: tra centocinquant’anni ci ricorderemo di qualche pittore internazionale che espone oggi alla Biennale di Venezia oppure di questi autori che hanno prodotto le macchine migliori e più belle del mondo?». Daverio, studioso dei percorsi culturali delle società, durante la visita ai battilastra di Campogalliano si è fatto spiegare in dettaglio il loro lavoro.

«La principale delle domande - continua il professore - credo sia questa: nello sviluppo delle forme di una società, a lungo andare, influisce di più un artista internazionale oppure uno di questi artigiani? La risposta è ovvia anche perché il lavoro di queste persone ha una ricaduta fortissima sullo sviluppo del design. Occorre infatti tenere presente che la cultura si basa e si fonda sulla genesi dei miti e che ha ricadute sull’immaginario collettivo. Per questi motivi sono rimasto stupito e affascinato da questa realtà davvero poco conosciuta». La conclusione di Daverio è fulminante: «Afro, e pure gli altri battilastra, anche se forse loro non lo sanno, sono gli ultimi platonici». —

S.L.

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