Le religioni e il mondo globale Docenti in cattedra al San Carlo
Il primo di 14 appuntamenti sarà venerdì quando Luisa Damiano approfondirà le “Emozioni artificiali” Incontri anche in streaming
. La Fondazione San Carlo scende in campo e si dà alla politica… aristotelica. La sede di via San Carlo ospiterà da questo venerdì al 24 gennaio ben 14 incontri di approfondimento. Tre i tratti comuni: l’inizio alle 17.30; docenti universitari come relatori; incontri gratuiti sia dal vivo sia in streaming. Sette eventi appartengono al percorso “Globalizzazioni. Forme e immagini dell’universalismo”, tracciato dal Centro culturale della Fondazione; altrettanti rientrano nella cornice “Fondatori di religioni. Carisma individuale e contesto sociale all’origine delle tradizioni religiose”, definita dal Centro studi religiosi. «Abbiamo la convinzione di condizionare positivamente la qualità del dibattito» ha detto Giuliano Albarani, presidente della Fondazione Collegio San Carlo. «Si rinnova un appuntamento consolidato che vede docenti di altissima levatura. E inoltre nella programmazione culturale abbiamo collegato le iniziative in modo che i nostri incontri siano collegati con attività di Ert, workshop con studenti, laboratori».
“Le macchine intelligenti come attori sociali nell’età globale” sarà dunque il sottotitolo dell’incontro di apertura. Questo venerdì Luisa Damiano (docente a Messina) delineerà infatti le “Emozioni artificiali” mentre le “Vetrine globali” saranno illustrate da Vanni Codeluppi (Iulm di Milano) venerdì 29 novembre che passerà dai consumi “dalla Ville Lumiere all’ipermondo”. Tra una tappa e l’altra, l’orizzonte spaziotemporale muterà come alla guida di una macchina del tempo. Venerdì 4 ottobre si andrà “Alle origini di Homo e delle grandi diffusioni della preistoria” con Giorgio Mazzi (La Sapienza di Roma). Sarà Giovanni Brizzi (Università di Bologna) a descrivere “Impero. L’espansione di Roma tra ideologia e conquista” venerdì 11 ottobre. La felsinea Maria Giuseppina Muzzarelli descriverà come “Vestirsi all’orientale” venerdì 25 ottobre. Sabina Pavone (Università di Macerata) disegnerà “Nuovi mondi” partendo dalle scoperte geografiche venerdì 8 novembre. Adriano Favole (Università di Torino) lancerà suggestioni “Oltremare” il 22 novembre. «Trattare le globalizzazioni al plurale è un modo per costruire un discorso che sfugge dalla superficialità culturale» ha detto Carlo Altini, direttore scientifico della Fondazione. Scegliere tale tema, ha aggiunto, «è fare politica come si faceva nella polis aristotelica».
Il ciclo dedicato ai “Fondatori di religioni” inizierà l’8 ottobre con Marco Zecchi (UniBo) che parlerà su “La rivoluzione religiosa nell’Egitto antico”. Ad Antonio Panaino (stesso ateneo) il compito di far parlare Zarathustra martedì 22. A Massimo Giuliani (Università di Trento) è affidato Mosè, il 5 novembre. Piero Stefani parlerà di Gesù. Il 26 novembre sarà la volta di Maometto con Paolo Branca (Cattolica di Milano). A Tiziana Lippiello (Ca’ Foscari) il ritratto di Confucio venerdì 10 gennaio. Grado Giovanni Merlo (Università di Milano) concluderà venerdì 24 gennaio con Valdo di Lione. —
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