Pavullo, la sfida alla morte di uno scalatore apre la rassegna sull’avventura
Il documentario “Free Solo”, Premio Oscar questa sera al cinema teatro Mac Mazzieri
PAVULLO. Con il documentario “Free Solo”, vincitore dell’Oscar 2019, si inaugura al cinema teatro Walter Mac Mazzieri di Pavullo la rassegna “MontagnAvventura”.
Ogni mercoledì, da oggi al 16 ottobre, tre documentari e un film drammatico per la rassegna realizzata in collaborazione con il Cai sezione di Pavullo.
Sempre riguardo al cinema, da questa stagione per i titoli in cartellone per due settimane la proiezione del secondo venerdì sarà in lingua originale con sottotitoli: si parte con “C’era una volta… a Hollywood” venerdì 27 settembre. Tre documentari e un film drammatico che hanno come tema la montagna: si intitola appunto “MontagnAvventura” la mini rassegna cinematografica che prende il via stasera al Mac Mazzieri con la proiezione (alle 21) del documentario americano “Free Solo” di Elizabeth Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin vincitore del premio Oscar 2019 (ingresso unico 7 euro solo domani, 5 euro per gli altri tre film successivi. È possibile effettuare un abbonamento per cinque film a scelta valido per tutte le rassegne fino a marzo 2020 al costo complessivo di 20 euro).
Gli altri titoli in programma per “MontagnAvventura” sono “I volti della Via Francigena” di Fabio Dipinto (mercoledì 2 ottobre), “Il vento fa il suo giro” di Giorgio Diritti (mercoledì 9 ottobre) e “Mountain” della documentarista australiana Jennifer Peedom (mercoledì 16 ottobre).
“Free Solo” offre un ritratto intimo dello scalatore Alex Honnold, mentre si prepara a realizzare il sogno di una vita: scalare El Cap della Yosemite Valley, la parete di roccia più famosa del mondo senza corda. Il documentario racconta di un’impresa davvero eroica e mozzafiato, ma il merito dell’Oscar va anche allo scavo in una psicologia particolarissima.
Perché scalare senza nessun tipo di aiuto una vetta del genere, “la parete più spaventosa che esista” come la definisce lo stesso Honnold, non è solo un obiettivo atleticamente proibitivo, è anche una sfida senza sconti con la morte: in un percorso del genere non è permesso “alcun margine d’errore“, perché basta un unico passo falso per piombare nel vuoto senza nessun tipo di protezione. Le riprese di “Free Solo” hanno davvero dell’incredibile, immortalando Honnold nei momenti più delicati della sua scalata, descritta nei minimi particolari ma anche ritratta in un modo che lascia avvinti anche i meno iniziati. —
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