Gazzetta di Modena

«Star dei media Ma oggi i leader hanno perso autorevolezza»

S.L.

Sofia Ventura e Massimiliano Panarari sul tema “rivoluzione digitale e politica” 

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MODENA. Il politico che diventa star dei social media, utilizzando un linguaggio banale e minando in questo modo l’autorevolezza del ruolo. È, in estrema sintesi, il ragionamento, nell’ambito della relazione tra società “smart” e “social”, di cui si è avuta, ieri, una autorevole esplicazione nell’affrontare la domanda: “la rivoluzione digitale come cambia la politica?”. Ne hanno discusso al teatro San Carlo la politologa Sofia Ventura e il saggista Massimiliano Panarari, entrambi editorialisti del Gruppo Gedi, che si sono soffermati soprattutto sul rapporto tra la comunicazione politica e l’universo web.

STAR DEI SOCIAL

«Io ritengo - ha spiega Ventura, docente di UniBo - che oggi sia venuta meno l’autorevolezza dei politici che sempre più parlano direttamente al loro popolo. Emergono figure che sono, per studio o per casta, assolutamente lontani dall’uomo comune, ma che si professano a lui simili sui social. Pensiamo a Boris Johnson in Inghilterra, a Donald Trump in Usa o a Macron in Francia: il primo è alto borghese e ha fatto le migliori scuole, il secondo è un supermilionario ed Emmanuel Macron arriva dalle élite finanziarie. Tutto ciò è possibile perché nella politica di oggi è minata l’autorevolezza e il politico si deve adattare al mezzo dei social. Pensiamo a Di Maio, un esempio tipico in Italia, di star dei social che si potrebbe definire “uomo qualunque”».

POLITICA DEL TINELLO

«Come diceva Rodotà - ha spiegato Panarari, docente alla Luiss di Roma - oggi siamo in una sorta di “democrazia del tinello” e ciò è avvenuto grazie al computer. Il tinello diventa una cabina elettorale, a maggior ragione oggi che dal pc siamo passati allo smartphone: quando si diffonderà l’intelligenza artificiale sui cellulari il cerchio sarà chiuso e saremo alla individualizzazione completa. Per questo la politica si cala nei social dove prevalgono logiche di polarizzazione e di aggregazione per gruppi, azioni che tra l’altro facilitano la profilazione pubblicitaria».

L’AUTOREVOLEZZA

Secondo Ventura «è mutata la percezione degli individui rispetto alla competenza e al sapere, anche a livello di classe politica. Non si distingue più il valore e l’affidabilità delle fonti. È venuta meno anche la distinzione tra dimensioni pubblica e privata in politica e siamo arrivati al palcoscenico, alla messa in scena della vita privata per creare consenso».

dimensione LOCALE

«Questi meccanismi - ha continuato Panarari - a livello locale risultano molto diversi e attenuati. È più difficile che avvenga quanto abbiamo raccontato perché il cittadino è in grado di vedere, di “toccare” il corpo del politico locale. Certi meccanismi sono dunque molto più complicati e perciò le pratiche politiche locali sono una iniezione di energia vitale che è necessario tenere presente». Un ascoltatore chiede sul finale se i social media abbiano solo sdoganato certe idee “forti” oppure creato proprio un nuovo dna nuovo? E la risposta dei relatori, con diverse sfumature, è stata «sì». —

S.L.

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