Gazzetta di Modena


Con “L’abisso” anche l’attualità degli sbarchi al teatro Herberia

Con “L’abisso” anche l’attualità degli sbarchi al teatro Herberia

La stagione promossa da La Corte Ospitale aprirà il 9 novembre con “Padre nostro”

2 MINUTI DI LETTURA





RUBIERA. Al via la stagione di prosa 2019/2020 del Teatro Herberia, ideata e promossa da La Corte Ospitale. Undici i titoli in cartellone, da novembre ad aprile, con l'anteprima “Tuttobalasso” che è terminata ieri sera.

Tra i protagonisti Babilonia Teatri, Davide Enia, Marco Baliani, Mario Perrotta, il Teatro del Carretto, Serena Sinigaglia e Arianna Scommegna, in una stagione che mette al centro la contemporaneità, la multidisciplinarietà e i nuovi linguaggi della scena.

La stagione prende il via ufficialmente il 9 novembre con “Padre Nostro”, uno spettacolo sui padri e i figli, coprodotto da Babilonia Teatri e La Corte Ospitale. In scena Maurizio, Olga e Zeno Bercini. Padre nostro è un padre coi suoi due figli. È ciò che li unisce e ciò che li allontana. È una resa dei conti che non ammette fine.

Il 23 novembre protagonista in scena Marco Baliani con “Kohlhaas”, la storia di un sopruso che, non risolto attraverso le vie del diritto, genera una spirale di violenze sempre più incontrollabili, ma sempre in nome di un ideale di giustizia naturale e terrena.

Il 27 dicembre torna a Rubiera Mario Perrotta con “Cantiere aperto Della madre”, anteprima del nuovo lavoro di prossimo debutto. Il nuovo anno si apre il 23 gennaio con “La Classe”, uno spettacolo di Fabiana Iacozzilli e Cranpi. La classe è un docupuppets con pupazzi e uomini. È un rito collettivo, in bilico tra La Classe morta di Tadeusz Kantor e I cannibali di George Tabori, in cui gli adulti, interpretati da pupazzi, rileggono i ricordi di un’infanzia vissuta nella paura di buscarle.

Il 3 febbraio arriva al Teatro Herberia Davide Enia con “L’Abisso”, uno spettacolo su Lampedusa, sugli sbarchi, sulla storia di quello che sta succedendo. Ne L’abisso si usano i linguaggi propri del teatro (il gesto, il canto) per affrontare il mosaico di questo tempo presente.

Il 16 febbraio è in scena “Il Dito”, una produzione La Corte Ospitale, da un testo di Doruntina Basha, regia Leonardo Lidi, con Elena Aimone, Noemi Apuzzo, Giulia Salvarani, Giuliana Vigogna.

Il 1 marzo il Teatro Herberia ospita un classico del teatro, "Macbeth" di William Shakespeare, regia Serena Sinigaglia. Il 20 marzo è la volta di “Pinocchio” del Teatro del Carretto: un classico del teatro contemporaneo. Seguiranno altri tre spettacoli. Info biglietti e abbonamenti al Teatro Herberia 0522 620852. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google