«La fila? Ne valeva la pena» In migliaia entusiasti alle Giornate modenesi del Fai d’Autunno
Grande successo per le giornate Fai d'Autunno all’Osservatorio Geofisico di Palazzo Ducale, in via Università presso il Museo Zoologico, nella Bassa a Mirandola e a Concordia e in Appennino presso l’antica pieve di Semelano di Montese.
MODENA. Quale città può offrire, nella stessa storica piazza e a pochi metri di distanza, lo stand che produce tortellini tradizionali e la possibilità di visitare monumenti solitamente inaccessibili? Accade, ancora oggi, in piazza Roma, luogo simbolo a Modena, insieme all’Osservatorio Geofisico di Palazzo Ducale, delle Giornate Fai d’autunno di quest’anno che proseguono oggi pure in via Università presso il Museo Zoologico, nella Bassa a Mirandola e a Concordia e in Appennino presso l’antica pieve di Semelano di Montese.
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Migliaia di persone - almeno duemila ieri solo nei due siti del capoluogo e se ne attendono altrettanti oggi - hanno preso d’assalto i cinque luoghi aperti per le visite guidate effettuate dai “ciceroni”, ossia un centinaio di ragazzi delle scuole modenesi. Proprio queste giovani guide sono il valore aggiunto delle “Giornate” del Fondo per l’ambiente italiano, l’associazione che in tutta Italia gestisce innumerevoli beni di rilievo come Villa Panza di Biumo e il colle dell’Infinito di Leopardi. «Abbiamo dovuto studiare - spiegano le “cicerone” Elisa Bignardi e Giorgia Giuri della quinta Barozzi - la storia appassionante dell’Osservatorio nel torrione di destra dell’Accademia. Siamo anche state a vederlo due volte e ieri abbiamo fatto almeno tre visite guidate di un’ora. Ora speriamo che la nostra prof, Marina Selmi, possa darci i crediti per questa attività. A noi è piaciuta tantissimo questa esperienza, la seconda dopo avere partecipato al Fai di primavera quando abbiamo mostrato le sale storiche di Palazzo Ducale».
Ad ascoltare chi ieri si aggirava per questo luogo, voluto nel 1826 dal duca Francesco IV d’Este, veniva in mente che il patrimonio artistico della città è davvero ampio e vario. «Si fa fatica - il commento di un visitatore - ad arrivare a vedere le sale storiche visto che si devono salire e poi scendere 250 gradini, ma poi si è ripagati assolutamente. È bellissimo infatti il panorama, sono interessanti le strumentazioni di chi qui ha lavorato come lo scienziato Giovanni Battista Amici».
Soddisfatti anche il delegato Fai Modena Vittorio Cavani e quello dei giovani Edoardo Cavani: «Anche quest’anno l’interesse è elevatissimo e facciamo molte visite». Altro luogo di successo è lo Zoologico, afferente come l’Osservatorio al Polo museale di Unimore: «Abbiamo ideato - spiega la direttrice del Polo Elena Corradini - un percorso in particolare per i ragazzi in cinque sale con alcuni degli animali più interessanti». Stesso refrain nella Bassa e a Montese: «Il pubblico di Mirandola e Concordia - spiega la delegata della Bassa Marina Speziali - è stupefatto in particolare dagli interni affrescati da Andrea Becchi a Palazzo Magnanini. Bellissimo anche l’ampliamento del cimitero di Concordia di Cesare Leonardi e Franca Stagi, per il quale speriamo il Comune dimentichi un’opportuna manutenzione». —
S.L.
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