Gazzetta di Modena

nel 1990 la prima edizione 

Una storia lunga trent’anni Dalla parte dei giovani per il giornalismo di domani

Il “premio” tributo alla memoria  del presidente e ad Mondadori Concita De Gregorio fu la prima vincitrice. Con lei, per la sezione amministrativa, Marco Moroni

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Il primo nome, ad aprire la storia ormai trentennale del concorso, è stato quello di Concita De Gregorio che arrivò prima nella sezione giornalistica dell'edizione numero uno del 1990. Con lei, ad aggiudicarsi il premio per l'indirizzo gestionale amministrativo, fu Marco Moroni. E negli anni successivi altri nomi, che si sarebbero poi imposti nel panorama giornalistico ed editoriale italiano, andarono a formare una sorta di “albo d'oro” che vede, tra gli altri, nomi come Ernesto Caggiano, Bianca De Fazio, Marco Fossi, Claudio Colombo, Nicoletta Polla Mattiot e tanti altri vincitori. Il concorso voluto dalla Fondazione Mario Formenton, istituita per onorare la memoria del presidente e amministratore delegato della Mondadori morto nel 1987, arriva alla sua trentunesima edizione e da poche settimane è stato presentato il bando (che trovate qui accanto nella sua versione integrale) per l'assegnazione delle quattro borse di studio, dell'importo totale di 14mila euro ciascuna, per partecipare a due stage di specializzazione e perfezionamento per giornalisti (professionisti, praticanti e pubblicisti) e di altri due di formazione, specializzazione e perfezionamento per aree amministrative, controllo di gestione e sviluppo di società editoriali, nelle sedi delle più importati imprese e testate giornalistiche nazionali. Il bando, come detto, porta la data di nascita ufficiale nel 1990 anche se la sua gestazione iniziò ben due anni prima, nel 1988. Il primo consiglio direttivo, in cui figuravano Cristina Mondadori, Luca Formenton, Giovanni Giovannini, Guido Guidi, Giovanni Spadolini, Paolo Murialdi, varò così, per l'anno accademico 1990-1991 il primo bando che, proprio in memoria di Formenton e della sua volontà di privilegiare i giovani e la loro formazione, era pensato come occasione di approfondimento per under 28 che avessero conseguito una laurea con lode e che già gravitassero nel mondo giornalistico o dell'editoria. Borse di studio improntate non solo a favorire la formazione professionale dei giovani e il loro accesso nel mondo del lavoro ma anche ad una grande attenzione alla qualità, in certo modo certificata da commissioni giudicatrici di altissimo livello. Della prima, ad esempio, fecero parte giornalisti come Paolo Murialdi, Giampaolo Pansa, Eugenio Scalfari, mentre la seconda edizione vide nomi come Enzo Biagi, Carla Vanni e tanti altri. In trent'anni di vita il concorso ha distribuito 109 borse di studio (in nove edizioni infatti sono rimasti vacanti i posti riservati ai concorrenti per l'indirizzo gestionale). Sono stati 29 gli uomini e 33 le donne selezionati per l'indirizzo giornalistico mentre per quello gestionale amministrativo il premio è andato per venticinque volte a uomini e per ventidue a donne. Dal 2003, inoltre, il voto di laurea per l'ammissione è stato ridotto a 100 su 110 e l’età è stata elevata agli under 30. Ai vincitori viene data l'opportunità di svolgere nove mesi di stage in aziende editoriali che abbiamo fatto richiesta di ospitarli. Per la parte giornalistica si tratta di tre tranches di tre mesi l'una in giornali nazionali, locali e periodici per poter avere uno sguardo il più esaustivo possibile sulle diverse realtà editoriali e sulle differenti modalità e caratteristiche del lavoro giornalistico. Per i gestionali si tratta invece di due tranche di quattro mesi e mezzo l'una. —

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