Castelvetro Undici mostre sulla fotografia che racconta uomini e drammi
Castello di Levizzano, due weekend di incontri Eventi con autori affermati e giovani promesse
Undici mostre di fotografi affermati e giovani promesse, due proiezioni artistiche, due workshop e alcune presentazioni di libri. È il programma che, al castello di Levizzano, offre la quinta edizione della Biennale di fotografia “FotoArt” prevista il prossimo week end, dall’1 al 3 novembre e quello seguente (9-10 novembre).
Sono le esposizioni il cuore della rassegna organizzata dalla associazione FotoArt, in collaborazione col Comune di Castelvetro, con il fine di promuovere l’arte fotografica e la comunicazione attraverso le immagini. Tra le mostre più significative spicca quella dedicata alle immagini del fotoreporter romano Alex Mezzenga, dal titolo “La luce oltre il buio”: l’appuntamento raccoglie foto che ritraggono persone colpite da una luce particolarissima con le figure che emergono dal buio dello sfondo rappresentate da griglie di ferro realizzate con materiale di recupero. Non a caso le immagini di Mezzenga sono spesso un pungo nello stomaco, come spiega lui stesso sul suo sito web: “Da 18 anni racconto storie nei territori di conflitto, post conflitto e in tutti quei luoghi dove le voci sono facilmente silenziabili e le realtà sempre più difficili da raccontare. Alla base del mio lavoro c’è la possibilità di usare la fotografia come strumento del racconto e del ricordo, perché certi fatti non si dimentichino, ma sopratutto non si ripetano. È un aspetto, questo, che continua ad affascinarmi e ad inquietarmi allo stesso tempo. Quanti fatti avvengono nel mondo, quanti massacri, quanta sofferenza, ma anche quante storie positive possiamo trovare in luoghi di guerra e disperazione?”.
Un’altra mostra è quella del grafico e fotografo milanese Fabio Malacarne che presenta un lavoro dal titolo “Dieci tracce migratorie”, immagini scattate sulla banchina del porto di Roccella Ionica che ritraggono le imbarcazioni sequestrate durante gli sbarchi illegali. Anita Bonfiglioli, fotografa di Maranello, presenta inoltre il suo reportage dai confini siriani dal titolo “Sguardi dal confine”, dedicato soprattutto ai volti delle persone mentre un ulteriore appuntamento riguarda Mirco Quartieri, professionista di Castelvetro che presenta “Silenzi”, un lavoro realizzato su un unico foglio di carta come un rullino fotografico dove sono racchiuse emozioni, pensieri e momenti. Nelle varie esposizioni in castello sono esposte inoltre fotografie di Luigi Ottani, Gianni Bellesia, Alessandro Cavazzuti, Vittoria Muraro nonché la mostra sul progetto di Regione Emilia Romagna con i Comuni di Carpi, Forlì e San Lazzaro di Savena e Legambiente, dedicata al consumo di suolo dal titolo “Save our soil for life”. Non mancano, appunto, gli eventi. Si parte venerdì alle 15 con la conferenza "Polvere di stelle: l'arte dell’astrofotografia”, nella quale l’esperto Luca Fornaciari accompagnerà in un viaggio fotografico tra le meraviglie dell'universo, raccontando immagini di nebulose, stelle e galassie scattate nel suo osservatorio privato di Maranello. Alle 17 del primo novembre è in programma la lettura dell’albo illustrato “Armstrong. L’avventurosa storia del primo topo sulla Luna” realizzata da Valentina Zilibotti mentre il giorno seguente tocca, alle 15, a Gianni Bellesia sul tema delle sperimentazioni e la creatività. Domenica 3 è prevista la presentazione del volume “Dal libro dell’esodo” con il noto fotografo Luigi Ottani e Roberta Biagiarelli, seguita alle ore 18 dall'incontro sulla mostra “Facce da Osteria" di Alessandro Cavazzuti, dedicata all'Osteria Vecchia di Guiglia chiusa nel 2012.
Ingresso gratuito, mostre aperte dalle 10 alle 19 nei giorni indicati. Tel. 059 790608 o 059 758880. —
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