Fiorano. «Con una canzone sulla mia vita mi metto in gioco e punto al festival»
Il fioranese Richi Sweet entrato tra i 65 artisti in lizza per le selezioni di Sanremo Giovani
FIORANO. Si chiama Richi Sweet, è un giovane cantautore fioranese e per lui potrebbe essere giunto il momento che può cambiare una vita: la partecipazione al prossimo Festival di Sanremo. La Rai ha infatti annunciato i nomi dei 65 artisti del concorso Sanremo Giovani, le cui audizioni si svolgeranno a Roma, al Teatro delle Vittorie, proprio dopodomani, 3 novembre. Verranno selezionati i 20 artisti che appariranno in tv ad “Italia sì” con Marco Liorni, tra i quali saranno scelti i 10 ammessi alla finale del 19 dicembre. In quella prima serata, in onda su Rai 1, si sapranno i nomi dei cinque giovani che potranno salire sul palco dell’Ariston. Richi, che in realtà si chiama Riccardo Busi, è nato a Itapetinga (Brasile) ma, piccolissimo, è stato adottato da una famiglia di Fiorano. Ha iniziato a scrivere canzoni all'età di 15 anni e, due anni dopo, è arrivata la sua prima incisione realizzata in un home studio: la sua cameretta. Seguono le partecipazioni ai primi contest musicali. Richi si è sempre schierato dalla parte dei deboli ed ha sempre combattuto il bullismo visto che ne ha pagato lui stesso le conseguenze per il colore della sua pelle. Da queste esperienze è uscito più forte e adesso cerca di scrivere ogni sua emozione mettendola a disposizione degli altri. Come quella grandissima che gli è arrivata tramite fecebook quando ha ritrovato Stefano, suo fratello di sangue, che vive a Bergamo.
Cosa ti aspetta a Roma?
«So che la commissione sarà presieduta da Amadeus, in veste di direttore artistico, e composta da Claudio Fasulo, Gianmarco Mazzi, Massimo Martelli e Leonardo de Amicis. Io proporrò “Dedicata a me”, una canzone scritta e composta insieme a Giancarlo Prandelli e Andrea Annecchini per le edizioni bresciane Musicaviva su etichetta Gnerecords Italia».
Richi, essere tra i 65 artisti di Sanremo Giovani è già un bel traguardo.
«Sicuramente, visto che sono arrivate quasi mille iscrizioni. Più si va avanti e più sale il livello artistico. Sono tanti anni che giro per piccoli locali, sagre ed altri contest musicali e, questa volta anche il mio livello si è alzato».
Come è nata l'idea di partecipare al concorso?
«Per la verità ha fatto tutto il mio discografico Giancarlo Prandelli della Gnerecords Italia di Brescia. Ha inviato la canzone “Dedicata a me” al concorso ed, evidentemente, è piaciuta alla commissione che ha scelto i 65 artisti».
Di cosa parla?
«È un po' autobiografica e parla di un momento delicato della mia vita, quando non riuscivo a superare certi momenti. Ma poi con la forza di volontà ne sono venuto fuori».
Anche tu sei stato vittima del bullismo. Come ne sei uscito?
«Naturalmente con la musica che mi ha dato la forza di lottare contro ogni sopruso. La mia rabbia e il mio dolore hanno trovato posto nella musica e scrivo tutto quello che vivo. La passione per la musica è nata sui banchi di scuola quando ero l'unico a fare qualcosa di diverso. Ho iniziato con il freestyle e poi mi sono avvicinato alla musica costruendo anche un piccolo studio in casa. Ho sempre lavorato in fabbrica e quando mettevo da parte qualche risparmio l'investivo in strumenti musicali». —
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