Gazzetta di Modena

comunale di carpi 

Nel segno del piano debutta la tournée della Filarmonica di Bergamo e Brescia

Il concerto, oggi alle 17, primo di cinque tappe in alcuni dei principali teatri italiani. Direzione di Pier Carlo Orizio solista Giuseppe Albanese

3 MINUTI DI LETTURA





carpi. Si alza il sipario, questo pomeriggio, alle 17 al teatro Comunale, sulla prima tournée italiana della Filarmonica del Festival di Brescia e Bergamo che parte proprio da Carpi per toccare alcuni dei principali teatri del nord Italia.

Dopo i primi anni di ricerca per la creazione di un repertorio e di una chimica orchestrale che ha portato la Filarmonica, diretta dal Maestro Pier Carlo Orizio, a confrontarsi con un repertorio che va dal classicismo fino al primo Novecento, dall’opera alla musica da film, nel 2019 il complesso ha affrontato un nuovo progetto legato alla voce strumentale dell’800 per eccellenza: il pianoforte.

Confrontandosi con capolavori come gli ultimi concerti di Beethoven, passando per il concertismo sinfonico di Brahms, fino all’essenza virtuosistica dei concerti di Liszt, la Filarmonica racconta l’ideale evoluzione che la scrittura pianistico-orchestrale ha avuto luogo dal tardo-classicismo fino al tardo-romanticismo attraverso la collaborazione con giovani solisti italiani ed internazionali.

Una narrazione originale che la vede dunque impegnata con la sua prima tournée nazionale fatta di cinque date che, dopo Carpi, la porteranno a Sondrio, Novara (Festival Cantelli), Milano (Stagione de La Società dei Concerti) e Piacenza (inaugurazione della Stagione Concertistica) con Giuseppe Albanese come solista. Chiuderà l’anno il concerto a Brescia con Federico Colli, medaglia d’oro al concorso di Leeds del 2012 e proiettato da allora nelle più prestigiose sale del mondo.

Dopo le audizioni online dello scorso anno, che riscontrarono una grande partecipazione di giovani musicisti sia dall’Italia che dall’Europa, la Filarmonica ha da poco riaperto le audizioni per integrare l’orchestra con nuovi talenti per le produzioni 2020 nei ruoli di violino, oboe, corno inglese e fagotto. Il bando, valido fino al 13 dicembre, è consultabile sul sito filarmonicadelfestival.it nell’apposita sezione.

Nata nel 2013 con l’obiettivo di fornire il Festival di una compagine sinfonica in residenza, la Filarmonica fin dagli esordi collabora stabilmente con artisti di fama internazionale tra i quali i violinisti Uto Ughi, Salvatore Accardo, Sergej Krylov e i pianisti Martha Argerich, Mikhail Pletnev, Daniil Trifonov, Lilya Zilberstein, Federico Colli, Alessandro Taverna, Roberto Cominati, Ramin Bahrami, David Fray.

Nel 2017 è stata protagonista di alcuni importanti eventi in omaggio a Luciano Pavarotti a 10 anni dalla scomparsa: in gennaio alla Royal Opera House di Muscat con Placido Domingo, a settembre in diretta televisiva Rai dall’Arena di Verona, a dicembre di nuovo a Muscat con un importante cast vocale comprendente Francesco Meli, Marcello Giordani, Sumi Jo, Fiorenza Cedolins e i giovani dell’Accademia Pavarotti.

In questi anni la Filarmonica ha proposto un repertorio sinfonico molto ampio, con capolavori di Mozart, Hadyn, Beethoven, Mendelssohn, Čajkovskij, Prokofiev, Rachmaninov. Ha partecipato a produzioni d'opera (Rosmonda d'Inghilterra, Il borgomastro di Saardam, Il castello di Kenilworth al Donizetti Opera Festival) e all'esecuzione di musiche da film (Omaggio a Fellini al Meeting di Rimini). Tra le finalità della formazione c'è quella di avvicinare alla grande musica un nuovo pubblico. Intensa, a tal proposito, l'attività delle prove aperte con ascolti guidati per un efficace coinvolgimento dei giovani e del mondo della scuola. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google