Gazzetta di Modena

Anche vescovo e prefetto tra le voci per Primo Levi

Anche vescovo e prefetto tra le voci per Primo Levi

Decine di attori, professionisti e dilettanti, insieme ai rappresentanti delle istituzioni  si alterneranno a Carpi  per dare voce a uno dei capolavori di Primo Levi “Se questo è un uomo"

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CARPI. Decine di attori, professionisti e dilettanti, insieme ai rappresentanti delle istituzioni, si alterneranno, oggi 9 novembre a Carpi, per dare voce a uno dei capolavori di Primo Levi, “Se questo è un uomo”, una tra le più alte testimonianze dell’orrore della macchina di sterminio nazista: alle 14 il Museo Monumento al Deportato sarà infatti teatro della “maratona” a più voci, almeno una quarantina, realizzata con la regia di Davide Bulgarelli e promossa dalla Fondazione Fossoli nell’ambito della tre giorni di iniziative a chiusura delle commemorazioni per il centenario della nascita dell’intellettuale e chimico torinese, che proprio dal Campo di Fossoli transitò, per poi essere deportato ad Auschwitz.. Tra i lettori, anche il prefetto di Modena Maria Patrizia Paba, l’arcivescovo Erio Castellucci, il sindaco di Carpi Alberto Bellelli, il consigliere regionale Enrico Campedelli e Pierluigi Castagnetti e Marzia Luppi, rispettivamente presidente e direttrice della Fondazione Fossoli. I rappresentanti delle istituzioni si alterneranno alla lettura intorno alle 17.

L’iniziativa è a partecipazione libera e gratuita.

L’appuntamento di oggi rappresenta l’evento clou organizzato dalla Fondazione Fossoli nell’ambito della tre giorni che si svolge fino ad oggi, che chiude l’anno di celebrazioni per il centenario della nascita dello scrittore ebreo deportato ad Auschwitz. —

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