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«Il mio Rigoletto, o l’arte del travestimento Un’opera nuova che va oltre tutti i clichè»

Maria Vittoria Melchioni
«Il mio Rigoletto, o l’arte del travestimento Un’opera nuova che va oltre tutti i clichè»

Modena, Fabio Sparvoli firma l’allestimento del capolavoro verdiano che debutta al teatro comunale Pavarotti

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MODENA. Un Rigoletto senza gobba, in bianco e nero, che scava nella profondità dell’animo umano, capace di indossare mille maschere senza mai darci certezze sulla propria identità. Un Rigoletto in cui è Gilda la vera interprete dei “buoni sentimenti”, l’unica che ama in modo puro, l'unica che vedremo vestita d’azzurro, coercitivamente chiusa in una gabbia. Così il regista Fabio Spar...

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