Cavani: «Il mio archivio a Carpi? È un po’ come riportarlo a casa»
carpi. «Donare il mio archivio alla città è un po’ come spedire a casa buona parte di ciò che mi è servito in tutti questi decenni. Carpi è un ampliamento della mia casa». È Liliana Cavani a riassumere, in queste poche parole, il senso profondo della donazione del suo archivio alla città. E proprio oggi, alle 18, la regista sarà protagonista, all’auditorium della biblioteca Loria, di un incontro pubblico durante il quale illustrerà il patrimonio, che rappresenta la sua attività, diventato di proprietà pubblica. La regista dialogherà con Francesca Brignoli, studiosa dell’opera cinematografica e autrice di “Il cinema di Liliana Cavani” mentre il sindaco Alberto Bellelli porterà il saluto dell’amministrazione ed Eleonora Zanasi, dell’Archivio storico comunale, illustrerà il progetto di catalogazione dell’importante lascito.
«Ringrazio - dice ancora la regista - per questa ospitalità data ai miei materiali. Inizialmente, avevo quasi pensato di buttarli via. Poi qualcuno mi ha detto: “No, cosa fai?” e altri due centri, tra cui quello cinematografico, stupendo, di Pordenone, me li hanno chiesti. È stato allora che ho pensato a Carpi e mi sono detta: “perché non metterli lì?”. Avevo conservato tutto dentro una stanza e, nelle scorse settimane, il materiale è stato trasferito qui, nella mia città». Città a cui Liliana Cavani è rimasta sempre legata e che non smette di apprezzare: «recentemente - aggiunge infatti - ho visitato i musei di Palazzo Pio e ne sono rimasta colpita: è stato fatto un ottimo lavoro». Dopo l’incontro a Carpi la regista raggiungerà Modena dove, da ex muratoriana, sarà ospite degli “Amici del Liceo Muratori”. Durante la cena annuale dell’associazione la regista sarà presentata da Gianluigi Lanza e sarà madrina d’eccezione per l’assegnazione di due borse di studio ad allievi del liceo. —
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