Cevoli in cattedra con ironia per bacchettare la società d’oggi
Rassegna dei comici al teatro Michelangelo con l'artista che analizza la sua scuola di ragazzo e di genitore
MODENA. “La Sagra Famiglia”, di e con Paolo Cevoli per la regia di Daniele Sala, è lo spettacolo in scena, stasera, martedì 3 dicembre, e domani alle 21, al Michelangelo nell'ambito della rassegna “Comici”.
Dopo essersi addentrato tra le pagine della Bibbia, aver portato alla ribalta la Romagna e la sua musica con Flesdens, essersi calato nei panni del garzone di Michelangelo, Paolo Cevoli salirà sul palco del teatro di via Giardini, con la “Sagra Famiglia”. Un nuovo testo per raccontare la sua storia personale di padre e di figlio paragonata a Edipo, Ulisse, Achille, Enea e compagnia bella… fino ad arrivare a San Giuseppe, Maria e Gesù Bambino. . Quadri di vita quotidiana, che tutti hanno vissuto almeno una volta nella vita, come mettersi vicino a figli, nipoti, amici nell’arduo compito dei “compiti a casa”.
Filo conduttore di La Sagra Famiglia è infatti la scuola in cui è ambientato il monologo: Cevoli, seduto in un banco, rievoca, con accento romagnolo, la sua adolescenza, soffermandosi sul ricordo dei suoi professori e facendo un confronto tra i tempi in cui l’insegnante era una figura autorevole ed oggi in cui i genitori difendono le mancanze dei figli, contestando i docenti. Rivolge alcune frecciatine ai ragazzi sempre connessi, ma soprattutto agli adulti che dedicano il loro tempo a cercare, ossessivamente, notizie sul cellulare, anche quando non sono di nessuna utilità, come i video insulsi che spopolano in rete; ironizza su quanti, anche durante gli spettacoli teatrali, disturbano con le luci dei telefonini. Nei riferimenti alle Sacre Scritture, Cevoli non è offensivo o scontato, ma tende a mettere in luce l’aspetto umano dei personaggi che fa rivivere con la sua vivacità interpretativa caratterizzandoli con battute pungenti, senza usare mezzi termini, come è nel suo stile. —
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