«Peggiori nemici: polvere e temperature sbagliate»
modena. Pensando al restauro di solito la mente corre a dipinti, sculture e oggetti antichi mentre la manutenzione e la conservazione hanno molta importanza, anche in ambito contemporaneo. Alla Scuola questo aspetto non è trascurato, relativo com’è alla conservazione di milioni di pezzi tra fotografie, figurine, grafica, negativi. Se ne occupano le esperte Roberta Russo e Annalisa Bondioli: «Il nostro archivio - spiega la prima - si occupa della gestione e conservazione di fondi di enti diversi. Da quelli dell’ex fotomuseo, alla collezione di foto di Fondazione di Modena, della Provincia, dei Musei civici e ovviamente quelli della Civica, disegni compresi. Ogni materiale è conservato in alcuni archivi climatizzati ed è disposizione dei ricercatori e anche degli studenti della nostra scuola. Gli artisti hanno modo di interagire e i giovani curatori possono immaginare percorsi e realizzare mostre con tutto ciò”. Russo e Bondioli in questa sede hanno numerosi compiti. “Tra le nostre attività quotidiane - continua la funzionaria - c’è il monitoraggio dei materiali quando abbiamo delle mostre oppure le opere vanno in prestito. In numerosi casi, poi, operiamo insieme al Ministero beni culturali perché numerose parti sono vincolate”. Le foto non solo si spolverano: “Oltre a ciò - termina Russo - ripariamo le lacune o gli strappi con carta giapponese, oppure spianiamo le ondulazioni delle foto. Il restauro nell’arte contemporanea è importante perché spesso nelle opere convivono materiali eterogenei che non si sa come reagiranno nel tempo”. —
S.L.
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