Modena Note e parole per ricordare che cosa fu l’Olocausto
Al teatro Pavarotti concerto della Memoria e del dialoco organizzato dagli Amici della Musica con l’Ensemble Adm Soudscape e interventi teatrali di Diana Höbel
MODENA. Stasera, alle 20.30, si terrà al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena, un concerto dedicato al Giorno della Memoria prodotto in collaborazione con gli Amici della Musica di Modena e presentato in collaborazione con Istituto Italiano di Cultura di Lubiana con il patrocinio della Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia.
Lo spettacolo, che quest’anno ricorda i 100 anni di Primo Levi, alternerà brani musicali eseguiti in questa occasione da Ensemble AdM Soundscape (Valentina Busso violino, Ula Ulijona Zebriunaite viola, Paola Perardi violoncello e Francesco Bergamasco pianoforte) a interventi teatrali di Diana Höbel che ne ha curato anche la drammaturgia.
In programma i brani di tre compositori ebrei vittime dell’olocausto: Viktor Ullmann fu deportato ad Auschwitz-Birkenau, Erwin Schulhoff, nel campo di Wülzburg e Gideon Klein, internato a Theresienstadt. A questi si affiancherà l’ascolto del quartetto in la minore Gustav Mahler, autore di origine ebrea morto nel 1911, e musiche originali di Claudio Rastelli, direttore artistico di AdM.
«I concerti della Memoria e del Dialogo a Modena sono nati come ricerca umana e artistica – dice Rastelli - In più di dieci anni abbiamo operato scelte (musiche, testi, artisti, ospiti, collaborazioni) finalizzate a valorizzare temi collegati alle parole-chiave ‘Memoria e Dialogo’.
I temi di questa edizione ruotano attorno a sentimenti e aspetti etici e sociali approfonditi in numerosi scritti di Primo Levi: la paura, la gerarchia e il privilegio, l’utilizzo dell’essere umano come mezzo per il proprio profitto e non come fine. Il concerto diventa così un prolungamento del centenario della nascita di Primo Levi (1919-2019), con la speranza di contribuire a diffondere la sua arte e le sue illuminanti riflessioni».
Attrice, autrice e regista, Diana Höbel ha collaborato con compagnie e Teatri Stabili nazionali e stranieri, pubblici e privati. Dal 2012 è attiva a Trieste dove realizza con il duo Baby Gelido spettacoli teatral-musicali alcuni dei quali prodotti e trasmessi da Rai Radio Uno Fvg in forma di radiodramma.
Nel 2018 ha curato drammaturgia e regia de Le Amanti di Elfriede Jelinek, Anche le pulci hanno la tosse di Fulvio Tomizza e Mary Rose di James Barrie. In teatro è stata diretta da Konstantin Bogomolov, Luca Ronconi, Massimo Castri, Monica Conti. Al cinema ha recitato ne Il ragazzo invisibile per la regia di Gabriele Salvatores, in Se chiudo gli occhi non sono più qui di Vittorio Moroni e in Cento anni di Davide Ferrario. —
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