Modena, memorie arcaiche dentro il segno stilizzato nella pittura di Romanò
Vernissage per l’esposizione temporanea in appartamento dell’artista calabrese che ritorna a Modena dopo 20 anni
MODENA. Vernissage oggi pomeriggio per una mostra dell’artista calabrese Antonino Romanò, da sempre legato a Modena. Affermato come pittore e scultore, Romanò oggi inaugura al primo piano in via Cardinal Morone 4 un’esposizione temporanea di alcune sue opere scelte all’interno di un appartamento in centro storico. Saranno visibili numerose sue tele e opere su supporti di tipo diverso e anche disegni che ha realizzato quando abitava a Modena. Tra queste opere - date le dimensioni particolari è l’unica esposta in un altro spazio - c’è anche “Origini”, un grande toro stilizzato su una tela di juta e garze da 240 x 400 centimetri: è visibile in questi giorni presso il Dado Design Arredamenti di Corrado Cattinari. La mostra parte oggi dalle 17.30 alle 23 e resterà aperta fino all’11 febbraio, sempre visitabile su appuntamento telefonando al numero 3348759237. Nato a Crotone nel 1970, Romanò ha iniziato a dedicarsi completamente alle arti visive mentre frequentava l’università a Modena entrando in contatto con la galleria Mazzoli e i suoi artisti. Diplomatosi nel 2000 a Londra presso la City and Guild of London Art School, e dopo un periodo in Brasile, torna a Crotone dove inizia un appassionato studio del rapporto tra elementi naturali, archeologia e arte contemporanea creando alcuni filoni di opere proseguiti per anni ed esponendo in numerose mostre. Nelle opere in mostra da oggi, create negli anni Novanta a Modena, Romanò mostra un interesse per i materiali particolari, come la juta e i pannelli ceramici, sui quali dipinge con un segno netto ed efficace dal sapore arcaico e allo stesso tempo molto attuale. —. © RIPRODUZIONE RISERVATA .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
