Modenantiquaria, viaggio di 9 giorni tra meraviglie e capolavori dell’arte
Confermate le tre sezioni con Petra e Excelsior: centottanta gli espositori in arrivo da tutta Europa
Esperienze di scoperte, di curiosità e di meraviglie offre Modenantiquaria che apre al pubblico, per nove giorni a partire da sabato, nei padiglioni di ModenaFiere. Una rassegna di alto antiquariato che ha assunto rilievo internazionale con tanti espositori anche stranieri. La crescita è palpabile anche per questa 44esima edizione: 20 antiquari in più rispetto allo scorso anno. Si passa, quindi, da 160 a 180 presenze. Ciò che conta è la partecipazione di nomi eccellenti del mercato dell’arte antica. «Siamo cresciuti negli anni, tanto che – dice Alfonso Panzani, presidente di ModenaFiere – da 30 espositori nel 1987 su 1500 metri quadrati, a 180 di quest’anno su oltre 15 mila metri quadrati. Tanta vitalità espressa anche dal salone Petra che accoglie antichità per parchi e giardini, e dalla rassegna Excelsior dedicata alla pittura dell’800 e dei primi decenni del ‘900».
La manifestazione è sentitafortemente dalla città, dove saranno aperte, con ingresso gratuito, il 15 febbraio, dalle 20 alle 23, tutte le sale di Palazzo dei Musei. Anche il sindaco Muzzarelli esalta la passione che Modena nutre per questo evento capace di arricchire di altri nuovi valori il territorio. All’iniziativa aderiscono, con solo gli istituti culturali del Comune, ma anche le Gallerie Estensi. «È giusto – sostiene la direttrice Martina Bagnoli – partecipare a questa iniziativa, perché i visitatori di Modenantiquaria costituiscono anche il nostro pubblico. Tutto contribuisce alla crescita di gusto. Da anni siamo presenti in fiera con l’Associazione Amici dei Musei». Si chiama “Musica per i tuoi occhi” l’iniziativa che porterà il pubblico tra i capolavori custoditi nel Palazzo di largo Sant’Agostino. Una visita con musica: esibizioni, tra l’altro, al pianoforte di Stefano Calzolari alla Galleria Estense, di Davide Zanasi e Giovanni Paganelli con strumenti storici conservati nei Musei Civici. E Marco Monoli, direttore di ModenaFiere, ricorda come, grazie a Modenamoremio, le principali gioiellerie del centro storico allestiranno, per i giorni della kermesse, vetrine a tema, con l’esposizione di gioielli e preziosi d’altri tempo.
Ma è, naturalmente, nei padiglioni di Viale Virgilio, alla Bruciata, il grande spettacolo che coniuga bellezza e preziosità di mobili, dipinti, sculture, tappeti, gioielli di epoche diverse, da scoprire anche nello stand, all’inizio del percorso, dell’Associazione Nazionale Antiquari. Attenzione anche a Petra, il padiglione dell’arredamento per l’esterno e del verde, il cui allestimento centrale è firmato Marie Claire Maison, magazine internazionale. Spazio pure alla discussione sul mercato e sulle tendenze, negli incontri con galleristi, direttori di musei, mercanti d’arte, esperti di diritto e volti noti al grande pubblico. «Un mercato – ritiene Pietro Cantore, tesoriere dell’Associazione Antiquari d’Italia e presidente Antiquari Modenesi - in grande ripresa. Sta crescendo modificandosi, per spostarsi verso la qualità. È piuttosto maturo e robusto. Pochi giorni fa ci sono state tante aste a New York che hanno indicato come sia vivace il mercato d’arte antica che molti avevano dato per morto. In verità c’è un grande ritorno e dà molta sicurezza. Chiaramente Modenantiquaria si deve spostare su un livello qualitativo alto, d’eccellenza, ma non proibitivo. Si possono acquistare anche oggetti di qualità buona a qualche migliaio di euro. E non trovare solo oggetti milionari. Si sta configurando ogni anno di più la mostra più importante italiana. Quest’anno Roma batte Milano 12 a 11. A Modena i romani sono ora uno squadra eccezionale, tutti i migliori antiquari romani credono nella nostra manifestazione e ciò è un sintomo importante. Sponsor, da sempre è Bper Banca. «Fin dagli albori, 34 anni fa – nota il coordinatore Tarcisio Fonaciari - abbiamo capito l’importanza di questa manifestazione. L’abbiano vista crescere, come è cresciuta la banca e siamo soddisfatti di continuare questa collaborazione che porta Modena al di là dei propri confini». —
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