Gazzetta di Modena

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Campo profughi di Latina raccontato da Gasbarroni

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MIRANDOLA. Per il ciclo di iniziative "La memoria della storia" domani, alle ore 11, presso l'Auditorium Rita Levi Montalcini (via 29 Maggio), sarà proietto il film di Emanuela Gasbarroni, "Fuga per la libertà".

Sii tratta di uno sguardo sul passato di un gruppo di profughi dell'Europa dell'Est. La storia incredibile del campo profughi di Latina. Storia lontana nel tempo e nascosta, ma di certo non dimenticata.

La regista sarà presente in sala per illustrare i contenuti della proiezione e per rispondere alle curiosità dei presenti .

A metà degli anni Sessanta, la famiglia di Emanuela ha ospitato alcuni rifugiati, fuggiti dall’Europa orientale, ospitati nel campo profughi di Latina: in casa sua ci sono ancora oggi molte foto e lettere. Emanuela inizia una ricerca. Trova Alex che aveva 22 anni, quando nel 1982 fuggì dalla Romania. Poi Aurelia, polacca, fuggita all’età di 20 anni nel 1980. E Mihai, che ha scritto un libro sulla sua fuga negli anni Settanta dalla Romania.

Cosa è diventata la loro vita, e che cosa ricordano di quel periodo di transizione da Est a Ovest ? Dopo molti anni questi fanno un viaggio nel loro passato, ricordando la loro ricerca della libertà, tornando al campo profughi, incontrando le persone che lavoravano lì e trovando molti documenti negli archivi: fotografie, carte, numeri e lettere. Vi è anche la documentazione per l’asilo politico del regista russo Andrey Tarkosky.

Il campo profughi di Latina ha ospitato circa 100mila profughi in fuga dall’Europa Orientale tra il 1956 (invasione dell’Ungheria) e 1989 (la caduta del muro di Berlino). Dopo alcuni mesi nel campo, andavano in Canada, Australia e Stati Uniti. —

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