Alessia e Harry, quel cane sognato da bambina e finalmente trovato
Alessia racconta che quando Harry la guarda scodinzolando con gli occhi dolci e le orecchi basse vuol dire che è in cerca di coccole, quando ha sul muso una certa espressione da furbetto vuol dire che ne sta per combinare una delle sue e che solamente con gli occhi le trasmette tutta la felicità che prova ogni volta che la vede varcare la soglia di casa.
MODENA. «Ho sempre voluto un cane, ma i miei genitori quando ero piccola mi permisero di avere tartarughe e pesciolini, animali alquanto poco interattivi. Poco meno di due anni fa, però, è entrato a far parte della famiglia Harry, un cucciolo di pastore australiano, una vera e propria carica di energia – racconta con un sorriso Alessia Zanni, 24 anni, studentessa lavoratrice di Modena - Un cucciolo instancabile, con tantissima voglia di giocare e scoprire il mondo che lo circondava.Essendo il mio primo cane è stato difficile inizialmente comprendere ciò di cui aveva bisogno, ma con il passare del tempo io ho iniziato a capire lui e lui ha iniziato a capire me. Mi ha insegnato che uno sguardo vale davvero più di mille parole!».
Alessia racconta che quando Harry la guarda scodinzolando con gli occhi dolci e le orecchi basse vuol dire che è in cerca di coccole, quando ha sul muso una certa espressione da furbetto vuol dire che ne sta per combinare una delle sue e che solamente con gli occhi le trasmette tutta la felicità che prova ogni volta che la vede varcare la soglia di casa.
«Sono cambiate molte cose da quando ci conosciamo, la mia sensibilità verso gli animali è aumentata e anche le mie abitudini sono cambiate, grazie a lui passo parte della mia giornata all’aria aperta e pratico molte passeggiate nel tempo libero – dice Alessia - Harry è un cane vivace, socievole e coccolone, gli piacciono molto i bambini: ogni volta che passiamo per un parco e ne vede alcuni, si ferma e si siede a guardarli giocare, e se si avvicinano per accarezzarlo lui si agita tantissimo per la contentezza. Con lui è meglio stare lontano da campi da calcetto o beach volley perché adora giocare con la palla e se è al guinzaglio mi trascina da una parte all’altra seguendo l’andamento della partita! In casa, abbiamo dovuto imparare fin da subito a fare molte cose con una sola mano perché l’altra è sempre impegnata ad accarezzarlo: quando studio, ad esempio, mi si sdraia di fianco e se non lo accarezzo mi picchietta con la zampa sul braccio ricordandomi che non lo sto coccolando. Vorrei fare un appello a tutti coloro che vorrebbero prendere un cane: pensateci bene e se lo fate, cercate in ogni modo di prendervene cura perché loro ripongono tutta la loro fiducia e affetto in noi». —
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