Gazzetta di Modena

Il piccolo castello di Pompeano è una meraviglia

Laura Tenebrosi
Il piccolo castello di Pompeano è una meraviglia

Questo piccolo borgo, si trova alle porte di Serramazzoni. Se arriverete dalla Nuova Estense, prendete il bivio per Serra, superate il paese e, direzione Pavullo, troverete quello per Pompeano. Tutto il piccolo villaggio si erge su di una roccia vulcanica sottomarina (sì, avete letto bene), chiamata Grotta Tassoni. Nel Medioevo tutto questo territorio era di proprietà di una famiglia longobarda, i “da Gombola” o “da Gomola”, una delle più potenti della zona.

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I castelli sono sempre stati la mia passione, ma solo negli ultimi anni ho rivolto il mio interesse a Modena. Essendo del posto, penso sempre di avere il tempo di farlo, ma la vita scorre veloce e ti ritrovi a conoscere le meraviglie a 300 km da casa e non quelle che hai dietro l'angolo. Così, dopo aver visto quelli più importanti ed imponenti come la nostra Accademia ed il Palazzo Ducale di Sassuolo, mi sono recata sul nostro Appennino, visitando quelli di Montecuccolo e quello di Sestola. Ora, ho scoperto quello di Pompeano.

Questo piccolo borgo, si trova alle porte di Serramazzoni. Se arriverete dalla Nuova Estense, prendete il bivio per Serra, superate il paese e, direzione Pavullo, troverete quello per Pompeano. Tutto il piccolo villaggio si erge su di una roccia vulcanica sottomarina (sì, avete letto bene), chiamata Grotta Tassoni. Nel Medioevo tutto questo territorio era di proprietà di una famiglia longobarda, i “da Gombola” o “da Gomola”, una delle più potenti della zona. Nella prima metà del XV secolo però lo persero a favore della Famiglia Cesi, che lo tenne fino alla fine del '700.

Vi si accede percorrendo una rampa piuttosto ripida. All'interno delle mura merlate potrete notare i resti del vecchio maniero, distrutto nel '400, il torrione del XIII secolo e la colombaia a forma cilindrica. Accanto il palazzo in pietra appartenuto ai Cesi, all'interno del quale si può ammirare il grande salone con il camino, affreschi e travi sul soffitto. Venne costruita una piccola cappella, dedicata a San Geminiano.

La torre campanaria si trova distante rispetto alla chiesa. A causa del fatto che il maniero fu utilizzato come residenza dai Cesi solo saltuariamente, non perse mai del tutto il suo “piglio” militaresco.

Il castello è visitabile solo su appuntamento: tel. 0536 952797. —

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