Al Michelangelo Ornano mette alla berlina piccole e grandi ipocrisie
MODENA. “Non c'è mai pace tra gli ulivi” è lo spettacolo che Antonio Ornano porta in scena questa sera, alle 21, al Teatro Michelangelo, per la regia di Davide Balbi. Si tratta di un monologo da stand up comedian sui piccoli e grandi meccanismi della nostra vita. . Perché non si ha mai un momento di tranquillità? La risposta più plausibile è che abbiamo tutti, chi più o chi meno, una percezione sfalsata della realtà che ci circonda. Il grande paradosso è che viviamo in un’epoca che ci offre milioni di opportunità di conoscenza eppure siamo schiavi di un algoritmo che sulla base delle pagine che abbiamo visitato ci propone i contenuti che ci potrebbero interessare. La tendenza è di essere sempre più rinchiusi nelle nostre convinzioni e quando queste sono basate su ignoranza e pregiudizi scatta il corto circuito. Siamo tutti concentrati sul nostro ombelico eppure è sempre più difficile inquadrare noi stessi, la nostra emotività, la sottile differenza tra quello che siamo e quello che vorremmo essere. Se è così complesso accettare la verità, proviamo almeno a riscoprire il valore catartico della nostra sincerità. Non c’è nulla di più divertente della nostra ipocrisia, e così Antonio Ornano prova a squarciarla raccontandoci tutte le sue schizofrenie, da quelle a bordo campo durante una partita di calcio di suo figlio a quelle alle prese con il ricordo salvifico di una ballerina conosciuta a vent’anni. C’è molto della vita di Antonio Ornano in questo spettacolo, ma c’è molto anche della società in cui viviamo e di noi stessi. —
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