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Quando Forte Urbano di Castelfranco era il lazzaretto per malati di colera
Alberto Poppi
Il racconto del gesuita Antonio Bresciani descrive nel 1835 una quarantena ben diversa da quella attuale
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CASTELFRANCO Il comfort delle nostre case è un privilegio esclusivo: storicamente la quarantena era condizione di profondo disagio, aggravata dalla penuria di risorse e da conoscenze scientifiche approssimative. Nel lazzaretto ("Spedale per gli appestati", secondo la definizione coeva) erano tenuti in isolamento i pazienti, e durante le epidemie con alto tasso di mortalità, nei periodi di paros...
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