Critico letterario, saggista e scrittore di successo Una ricca produzione
Critico letterario, saggista e scrittore è Walter Siti, modenese che vive a Milano. Ha insegnato nelle Università di Pisa, dove si è laureato, di Cosenza e L’Aquila. Con Einaudi ha pubblicato anche La magnifica merce (2004). Con Mondadori: Il contagio (2008) e Autopsia dell'ossessione (2010); con Rizzoli: Resistere non serve a niente (2012), con cui ha vinto nel 2013 il Premio Strega e il Premio Mondello, e Exit strategy (2014). Nel volume “Il Dio impossibile” è raccolta la trilogia composta da Scuola di nudo, Un dolore normale e Troppi paradisi. Suo è anche Bruciare tutto, del 2017, che suscitò qualche polemica perché Siti affrontava il tema della pedofilia, con protagonista un prete, sostenendo il diritto della letteratura di poter parlare di tutto. Nei suoi libri lo scrittore cerca di ritrovare la verità su stesso e anche sulla sua sessualità. Molto apprezzati i suoi scritti di critica letteraria (Il realismo dell’avanguardia e Il neorealismo nella poesia) pure per riviste italiane e straniere (Nuovi argomenti, Paragone), e i suoi saggi, tra cui “La voce verticale. 52 liriche per un anno” che mette insieme i pezzi pubblicati nel 2014 sul quotidiano “la Repubblica”. Con Nottetempo ha pubblicato Il realismo è l'impossibile (2013), dove afferma che la magia della letteratura realista è quella che i vecchi artigiani fiorentini chiamavano la “pittura d’inganno”, e Pagare o non pagare (2018). È il curatore delle opere complete di Pasolini per la collana editoriale "I Meridiani" della Mondadori. Il suo esordio è da poeta, nel 1979, sull’Almanacco dello Specchio n.8. —
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